I procuratori generali di New York e New Jersey hanno avviato un’indagine sulla FIFA per presunte violazioni delle leggi sulla protezione dei consumatori nella vendita dei biglietti per i Mondiali 2026. Nel mirino le otto partite al MetLife Stadium, inclusa la finale del 19 luglio.
Al centro degli accertamenti ci sono le numerose lamentele dei tifosi, che denunciano scarsa trasparenza, rincari improvvisi e condizioni di acquisto mutate dopo la vendita di milioni di tagliandi.
Secondo i procuratori, la FIFA avrebbe adottato modelli di prezzi dinamici che hanno fatto lievitare i costi e modificato la disposizione dei posti, con biglietti assegnati più lontano dal campo rispetto a quanto inizialmente previsto. Nel mirino anche l’introduzione tardiva di categorie premium.
Alcuni biglietti per la finale del 19 luglio hanno raggiunto cifre fino a 33’000 dollari. “I tifosi meritano accesso equo e prezzi trasparenti”, ha dichiarato la procuratrice generale di New York Letitia James. Dura anche la posizione del New Jersey, che parla di “confusione e prezzi insostenibili”. La FIFA, per ora, non ha commentato.

Polemiche per il costo dei biglietti ai mondiali
Telegiornale 25.05.2026, 20:00








