La Commissione Europea ha annunciato mercoledì che rimanda a luglio la propria decisione su eventuali sanzioni nei confronti di Spagna e Portogallo per il non rispetto degli obiettivi di riduzione del debito pubblico.
I due paesi sono nel mirino di Bruxelles perché nel 2015 il deficit di Madrid è stato del 5,1% del prodotto interno lordo (PIL) e quello di Lisbona del 4,4%. Per i primi era stato fissato un tetto massimo del 4,2% e per i secondi sotto il 3%.
La Spagna si sta intanto preparando alle elezioni legislative anticipate del prossimo 26 giugno, dopo lo scioglimento da parte del re Felipe VI del Parlamento lo scorso 3 maggio. Una decisione presa in quanto il legislativo formatosi dopo il voto del 20 dicembre non era riuscito ad accordarsi per costituire una solida maggioranza.
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