Le autorità ungheresi, messe sotto pressione dai vicini austriaci e dai vertici dell'Unione Europea, hanno revocato la decisione di sospendere l'applicazione dei trattati, detti di Dublino III, secondo i quali i candidati all'asilo devono inoltrare richiesta nel primo paese comunitario in cui hanno messo piede.
Il ministro Szijjarto
Il migrante che fosse andato oltre, in base agli accordi, può essere riportato nella nazione che lo ha accolto al suo ingresso entro i confini dei Ventotto. Una regola che Budapest aveva annunciato di non voler più rispettare, considerando i grandi flussi di profughi.
Il ministro degli esteri magiaro Peter Szijjarto, che ha avuto un colloquio con il suo omologo austriaco Sebastian Kurz, ha comunque domandato a Vienna di avere pazienza e di non affrettarsi a riconsegnare i rifugiati.
AFP/dg
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