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CIA: ’In media le reclute russe durano 20-30 minuti’

Il direttore dell’agenzia John Ratcliffe: “I droni basati sull’IA sono diventati delle vere e proprie macchine per uccidere, altamente specializzate e a basso costo”

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Un soldato ucraino lavora su un drone FPV in un'officina di riparazione vicino alla linea del fronte

Un soldato ucraino lavora su un drone FPV in un'officina di riparazione vicino alla linea del fronte

  • Keystone
Di: Bloomberg/EnCa 

Il direttore della CIA, John Ratcliffe, ha dichiarato durante il Vertice sulla difesa e l’innovazione tenutosi a Carlisle, in Pennsylvania, nei giorni scorsi che una recluta russa appena giunta in prima linea sopravvive, in media, tra i 20 e i 30 minuti prima di essere uccisa o ferita. Il dirigente americano sottolinea un ulteriore, rilevante  calo dell’aspettativa di vita dei nuovi soldati russi inviati sul campo di battaglia.

Nel suo intervento, John Ratcliffe ha offerto una valutazione cruda di come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo la guerra moderna. Ha utilizzato un resoconto impressionante sulla guerra in Ucraina per mostrare come le tecnologie emergenti possano far pendere l’ago della bilancia sul campo di battaglia in modi estremamente sanguinosi.

A suo avviso, tale impressionante tasso di perdite umane tra i militari di Mosca appena schierati è legato agli sviluppi tecnologici dei droni ucraini muniti di IA, attribuendo tale risultato alle nuove tecnologie usate in modo straordinariamente efficace ed economico dall’esercito ucraino.

John Ratcliffe, il direttore dell'intelligence statunitense

John Ratcliffe, il direttore dell'intelligence statunitense

  • keystone

“I droni basati sull’intelligenza artificiale sono diventati delle vere e proprie macchine per uccidere, altamente specializzate e a basso costo”, ha affermato Ratcliffe, ripreso dall’agenzia Bloomberg.

La scelta di Kiev d’impiegare massicciamente velivoli senza pilota a guida autonoma capaci di aggirare i sistemi di disturbo elettronico dei russi grazie all’IA ha paralizzato l’avanzata di Mosca e massimizzato il volume delle perdite di Mosca, limitando nel contempo le perdite tra i militari delle forze ucraine.

“L’Ucraina ha acquisito una padronanza delle tecnologie emergenti e, in questo caso specifico, della guerra con i droni, ovvero della guerra asimmetrica”, ha aggiunto Ratcliffe. “È per questo che, a distanza di quattro anni e mezzo, una forza militare inferiore è riuscita a tenere a bada la potenza superiore della Russia contro di lei”.

Il direttore della CIA ha affermato che una guerra relativamente di piccole dimensioni mette in luce l’enorme posta in gioco nella corsa globale all’intelligenza artificiale. Questa si sta svolgendo contemporaneamente nei settori dei semiconduttori, dei satelliti, della produzione e dello sviluppo dei talenti.

I dati dei servizi di intelligence USA concordano con rapporti indipendenti (come quelli del Center for Strategic and International Studies), secondo cui entro il 2026 il rapporto tra i danni subiti dalla Russia e quelli inflitti all’Ucraina sarà fortemente sbilanciato a favore di Kiev, proprio in virtù della superiorità degli ucraini nella guerra tecnologica asimmetrica.

John Ratcliffe ha rimarcato poi che “le macchine killer non sono più solo materia di fantascienza”. Questo monito, rivolto a un gruppo di funzionari militari e amministratori delegati dell’industria della difesa sottolinea una realtà più ampia: il successo sul campo di battaglia dipende non solo dalla forza delle truppe e dalla spesa per la difesa, ma anche dalla superiorità tecnologica.

Questo perché l’intelligenza artificiale sta diventando parte integrante di quasi ogni aspetto delle moderne operazioni militari, dalla raccolta di informazioni all’individuazione degli obiettivi e alla logistica sul campo di battaglia. Per Ratcliffe, la resistenza sostenuta dell’Ucraina contro la Russia illustra al meglio questo cambiamento.

È anche per questo che non si sono ancora sopite le proteste in tutta l’Ucraina contro la rimozione del giovane ministro della Difesa Mikhailo Fedorov, 35 anni, l’artefice delle innovazioni con droni, robot e attacchi a lungo raggio che hanno limitato le perdite tra le fila dei soldati ucraini ma ha suscitato l’ira e le gelosie degli alti comandi militari per il suo approccio moderno e controtendenza rispetto ai criteri bellici tradizionali.

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Ucraina: l'analisi

Telegiornale 16.07.2026, 20:00

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