È' stato condannato all'ergastolo Wayne Couzens, poliziotto di 48 anni, che aveva rapito nel marzo scorso in una zona residenziale di Londra la 33enne Sarah Everard, per poi stuprarla e ucciderla. Il corpo era stato ritrovato bruciato in un bosco del Kent, una settimana più tardi. Per quello che il tribunale ha definito un omicidio "brutale", la pena prevede il carcere a vita, senza la possibilità di rilascio.
Il giudice Adrian Fulford ha affermato che "senza dubbio Couzens ha usato la sua posizione di agente di polizia" per compiere il crimine. La giovane donna era stata ammanettata e portata via, simulando un fermo. Questo rende ancora più imbarazzante il caso per la Metropolitan Police, che nei giorni seguenti i fatti aveva pure meritato critiche per aver disperso con la forza un raduno in omaggio a Everard, in un parco londinese. La Police Federation of England and Wales è intervenuta subito dopo la sentenza definendo Couzens "una vergogna assoluta per il servizio di polizia''.
Il fatto di sangue, che ha avuto una forte eco mediatica, aveva riportato alla ribalta la questione delle violenze sulle donne e della loro sicurezza quando circolano da sole. In migliaia, sulle reti sociali, avevano testimoniato di non sentirsi più tranquille.
Notiziario 15.00 30.09.2021
RSI Info 30.09.2021, 17:25
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