La tregua di cinque giorni tra palestinesi e israeliani, partita a mezzanotte, è cominciata con il lancio di otto razzi da parte dei miliziani di Gaza verso i centri abitati nel sud di Israele e la reazione da parte dello Stato ebraico che ha colpito in più punti il territorio palestinese, compresa Gaza City, senza fare vittime.
Dopo i primi tiri incrociati è tornata la calma e, se la tregua non verrà violata, i negoziati indiretti al Cairo per arrivare a un cessate il fuoco permanente dovrebbero continuare fino al 19 agosto. Un accordo tra le parti, che continuano a scambiarsi accuse, sembra però ancora lontano.
Il governo del premier israeliano Benjamin Netanyahu vuole il disarmo di Hamas e delle altre organizzazioni militanti e chiede che i valichi vengano presidiati dagli uomini dell’Autorità Nazionale Palestinese del presidente Mahmud Abbas.
Dal canto suo, il movimento islamico chiede, oltre alla revoca totale dell’embargo a Gaza, libertà di movimento per i suoi abitanti e la costruzione di un porto marittimo e di un aeroporto.
Intanto oggi la salma del video reporter italiano, ucciso mercoledì insieme a quattro artificieri palestinesi che tentavano di disinnescare una bomba inesplosa, dovrebbe venir trasferita in Israele e poi subito in Italia.
Red.MM/Radiogiornale
RG 07.00 del 14/08/2014 La corrispondenza di Michele Giorgio
RSI New Articles 14.08.2014, 10:02
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