“Per evitare qualsiasi malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture alle famiglie delle vittime (di Crans-Montana, ndr)”. È quanto dichiarato dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, dopo un colloquio sul tema del dramma di Capodanno con la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni. Il faccia a faccia tra i due politici è avvenuto lunedì mattina a Erevan, in Armenia, a margine della riunione della Comunità politica europea.
Parmelin ha detto anche di aver confermato a Meloni che “il Consiglio federale sta esaminando la questione della fatturazione delle prestazioni ospedaliere tra gli Stati interessati, sulla base delle disposizioni legali vigenti”. Le spese di cura dei feriti nel rogo del Le Constellation, ha precisato il consigliere federale, “saranno coperte dall’aiuto alle vittime, nella misura in cui non sono coperte dalle assicurazioni”.
La premier italiana, in una nota di Palazzo Chigi, ha affermato di aver “raccolto l’impegno politico del presidente Parmelin affinché alle famiglie dei ragazzi italiani colpiti dalla tragedia di Crans Montana non venga richiesto alcun onere relativo alle cure ospedaliere prestate in Svizzera”.

Crans-Montana, l'Italia si costituisce parte civile
Telegiornale 29.04.2026, 20:00









