È iniziata oggi a Erevan, in Armenia, l’ottava riunione della Comunità politica europea (CPE), forum che riunisce 47 Stati del continente. Anche la Svizzera prende parte ai lavori, rappresentata dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, presente sia alle sessioni ufficiali, sia a una serie di incontri bilaterali a margine del vertice. Sulla piattaforma X ha postato le immagini di alcuni suoi colloqui.
Parmelin ha sottolineato come la CPE offra un’importante piattaforma per trasmettere messaggi e affrontare questioni irrisolte. Tra gli appuntamenti più rilevanti figura l’incontro previsto con la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni. I rapporti tra Berna e Roma restano delicati dopo il tragico incendio del primo gennaio scorso a Crans-Montana, con divergenze legate all’inchiesta in corso e al pagamento delle cure ospedaliere delle vittime.
La presenza svizzera a Erevan conferma il coinvolgimento della Confederazione nella Comunità politica europea, un forum istituito nel 2022 all’indomani dell’invasione russa dell’Ucraina e diventato un punto di riferimento sempre più centrale nel confronto politico e strategico europeo.
L’agenda del vertice, tuttavia, va oltre il conflitto in corso. I leader discutono anche di Iran, di sicurezza in senso ampio e di un ordine mondiale i cui equilibri sono messi in discussione dalla presidenza Trump. In questo contesto si inserisce la presenza del Canada, unico Paese non europeo invitato a partecipare.
Nel suo intervento, il primo ministro canadese Mark Carney ha sottolineato la necessità di difendere un ordine internazionale basato sulle regole: “Stiamo dimostrando non solo la forza dei nostri valori, ma anche il valore della nostra forza. È necessario, perché il mondo sta attraversando profonde fratture nella tecnologia, nell’energia, nel commercio e nella geopolitica”.






