L’Assemblea generale delle Nazioni Unite giovedì ha approvato (per 100 voti favorevoli, 11 contrari e 58 astensioni ) una risoluzione nella quale giudica non valida la secessione della Crimea. Il testo, non vincolante, denuncia in particolare l’annessione alla Russia della penisola sul Mar Nero e il referendum che vi si è tenuto il 16 marzo.
La risoluzione era stata presentata da Andrii Deshchytsia, ministro degli esteri di Kiev, nella speranza di dissuadere Mosca dall’intraprendere “nuovi atti di aggressione”.
“Le azioni russe violano la carta dell’ONU”, ha detto Thomas Mayr-Harting, capo della delegazione dell’UE alla Nazioni Unite, ribadendo la posizione europea sulla crisi ucraina. “Questo voto”, ha detto, “ha un forte valore morale”.
Washington, sanzioni a Mosca e aiuti a Kiev
Sempre giovedì, il Senato e la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno approvato a larga maggioranza due progetti di legge che prevedono sanzioni alla Russia e il versamento di un prestito di 1 miliardo di dollari al Governo di Kiev.
Le due Camere dovranno accordarsi su alcune piccole differenze fra i due testi prima che diventino legge grazie alla firma del presidente Barack Obama.
afp/reuters/ZZ
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