L’Unione Europea ha imposto sanzioni venerdì su 12 persone implicate nella scissione della Crimea dall’Ucraina. Tra di loro anche il vice primo ministro russo Dmitry Rogozin, già presente nella lista nera degli USA.
Rappresentanti del governo
Oltre al vicepremier figurano anche i presidenti della Camera alta del Parlamento russo Valentina Matvienko e della Camera bassa (la Duma) Serghiei Naryshkin, come pure la deputata della Duma Yelena Mizulina, autrice delle proposte di legge che permettono a regioni di altri paesi di entrare a far parte della Russia.
Colpiti ugualmente due consiglieri del presidente Vladimir Putin, Vladislav Surkov e Serghei Glazyev.
Personalità militari
Fanno parte dell’elenco anche rappresentanti di alte cariche militari: Alexander Nosatov e Valeri Kulikov, comandanti in seconda della Flotta del Mar Nero, e il generale Igor Turcheniuk, comandante delle forze russe in Ucraina.
Sanzionato pure l'anchorman del primo canale della TV pubblica russa
Sanzionato pure il giornalista Dmitri Kiseliov, anchorman del primo canale della TV pubblica russa e grande sostenitore del dispiegamento delle forze russe in Crimea.
Persone implicate nel referendum del 16 marzo
A questi nomi si aggiungono poi quelli del presidente della commissione elettorale della Crimea, Mikhail Malyshev, e del presidente della commissione elettorale di Sebastopoli, Valeri Medvedev.
In totale, 33 nomi nella lista nera dell'UE
Sale così a 33 il numero di persone facenti parte della black list legata alla crisi ucraina. I loro averi saranno bloccati e non sarà loro rilasciato più alcun visto. Oltre a quello di Rogozin, anche i nomi di Surkov, Glazyev, Matvienko e Mizulina erano già presenti sulla lista stilata da Washington.
Sospesa la cooperazione militare
In aggiunta alle sanzioni individuali, Germania e Francia hanno sospeso la cooperazione militare con Mosca, la prima completamente, la seconda parzialmente.
RedMM/ats/ansa/mrj
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