La Germania ha ripreso dal 21 ottobre a rinviare i richiedenti l'asilo siriani verso i paesi di ingresso nell'UE, intercettandoli al confine. La decisione di tornare ad applicare l'accordo di Dublino, tranne che con la Grecia a causa di una sentenza della Corte europea secondo cui Atene non garantisce standard di accoglienza minimi, è un dietrofront completo rispetto alla prassi introdotta in agosto.
Allora Angela Merkel si era guadagnata l'appellativo di "Mutti" annunciando che Berlino avrebbe ospitato tutti i siriani, una promessa in grado di fungere da fattore di richiamo per centinaia di migliaia di persone. Le richieste d'asilo in Europa, secondo il competente ufficio, hanno toccato quota un milione fra gennaio e ottobre e di queste un quarto nella sola Germania. E nonostante il peggioramento delle condizioni meteo, il flusso continua: la Slovenia attende a breve da 20'000 a 30'000 passaggi.
La politica delle porte aperte ha fatto calare nei sondaggi la CDU della cancelliera, mentre la destra anti-immigrati di Alternative für Deutschland raggiunge valori a due cifre.
pon/ATS





