La piazza a Hong Kong torna a sfidare Pechino, in quanto gli attivisti autonomisti e pro-democrazia hanno manifestato mercoledì sera, chiedendo il suffragio universale per eleggere il premier dell'ex colonia, finora nominato da un comitato che gli attivisti ritengono in gran parte controllato dal Governo cinese.
Senonché, quest'anno i manifestanti hanno subito l'amara delusione di un numero
partecipanti inferiore alle attese, circa 30'000 (11'000 secondo la polizia), invece dei 50'000 sperati e a fronte dei circa 130'000 partecipanti alla protesta di un anno fa.
Si tratta di una prova di forza con cui gli abitanti di Hong Kong intendono mostrare con una costante frequenza – a Capodanno e in un paio di altre date, tra cui il 4 luglio, anniversario della strage di piazza Tienanmen – tutta la loro insoddisfazione e impazienza di fronte alla vaghezza delle promesse non mantenute dall’Esecutivo di Pechino.
Reuters/EnCa



