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Droni ucraini bombardano il territorio di Mosca

Dopo un primo attacco che martedì ha causato gravi danni a un impianto petrolifero in periferia, le forze aeree di Kiev attaccano ancora strutture strategiche nella capitale russa

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Le fiamme divampano in una raffineria di petrolio nel territorio metropolitano di Mosca colpita per la seconda volta in tre giorni

Le fiamme divampano in una raffineria di petrolio nel territorio metropolitano di Mosca colpita per la seconda volta in tre giorni

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Di: AFP/Reuters/EnCa 

Nella notte tra mercoledì e giovedì si è verificato un altro attacco “su larga scala” da parte di droni ucraini contro Mosca, con diversi ordigni che hanno colpito una raffineria, come ha annunciato il sindaco della città, Sergej Sobianin. L‘impianto, situato a 14 chilometri dal Cremlino, processa circa 11,6 milioni di tonnellate di petrolio all’anno ed è uno dei fornitori di carburante più importanti per la capitale russa; eroga circa il 40% della benzina della regione di Mosca e il 50% del suo carburante diesel.

“Le forze di difesa aerea continuano a respingere un attacco su vasta scala. Diversi droni sono riusciti a raggiungere la MNPZ”, una delle più grandi raffinerie di petrolio della Russia, situata nella capitale, ha scritto Sobianin. Il sindaco ha successivamente precisato che durante la notte almeno 52 droni sono stati distrutti dalle difese antiaeree russe. Già martedì la stessa raffineria nel quartiere di Kapotnya (sud-est) era già stata devastata da un primo quanto vasto attacco di droni ucraini.

La nutrita contraerea russa ha abbattuto oltre cinque dozzine di droni, ha aggiunto il sindaco Sobianin, mentre un testimone ha dichiarato all’agenzia Reuters di aver visto fiamme e colonne di fumo sopra il quartiere sud-orientale di Kapotnya, dove si trova la grande struttura petrolifera nel territorio di Mosca. “Le forze di difesa aerea continuano a respingere un attacco su vasta scala. Diversi droni sono riusciti a raggiungere la raffineria di petrolio di Mosca”, ha affermato Sobianin.

La Russia, terzo produttore mondiale di petrolio e importante esportatore di greggio e carburanti, è costretta a importare carburante via mare questo mese nel tentativo di far fronte alla carenza di benzina causata dai massicci attacchi con droni ucraini alle sue raffinerie, secondo fonti del settore.

Nella regione circostante Mosca, un grattacielo residenziale, uno stabilimento industriale e diverse abitazioni private sono stati danneggiati dall’attacco con i droni, ha dichiarato il governatore regionale.

L’aeroporto di Sheremetyevo, il più trafficato di Mosca, ha sospeso i voli e sgomberato le persone, alcune delle quali hanno cercato rifugio nell’area di parcheggio, secondo quanto riferito dall’aeroporto in un comunicato. Le restrizioni sono state successivamente revocate.

Missili e droni colpiscono e uccidono sui due fronti

Sempre in Russia, un attacco con droni ha causato la morte di una persona, il ferimento di altre due e un incendio in due strutture commerciali nella regione meridionale russa di Rostov, ha dichiarato sui social media il governatore regionale Yuri Slyusar. Ha aggiunto che anche una locomotiva è stata danneggiata in seguito all’attacco dei droni alla città di Gukovo, sottolineando che i sistemi di difesa hanno continuato a respingere l’attacco.

In Ucraina, un attacco con droni compiuto dalle truppe d’invasione del Cremlino contro la città di Sumy, nell’Ucraina orientale, ha causato un morto nella notte tra mercoledì e giovedì, secondo quanto comunicato dalle autorità. Una stazione di servizio è stata pure incendiata dalle forze russe.

Secondo l’amministrazione militare locale l’esercito russo ha preso di mira un quartiere residenziale a nord della città. Un uomo di 56 anni ha perso la vita, hanno comunicato le autorità sui social network.

Durante la notte, la Russia ha ancora bombardato la capitale ucraina, Kiev, con droni e missili balistici, riferisce il media indipendente ucraino in lingua inglese Kyiv Independent. Il media segnala inoltre che anche giovedì notte i droni ucraini hanno colpito un ponte ferroviario nella Crimea occupata, scatenando un incendio, stando a quanto riferisce il canale di monitoraggio Crimean Wind.

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La Crimea sempre più nel mirino di Kiev

Telegiornale 17.06.2026, 12:30

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