Il sospetto ucciso martedì sera a Bruxelles nell'ambito di un'operazione antiterrorismo, a cui ha collaborato anche la polizia francese, era un algerino di 35 anni che soggiornava illegalmente nel paese, noto per aver commesso un furto nel 2014, com'è stato specificato mercoledì durante la conferenza stampa indetta dalla procura federale belga.
L'uomo, armato di kalashnikov, è stato centrato da un colpo sparatogli da un tiratore scelto. In fuga ci sono poi due individui, in merito ai quali, al momento, non sono stati forniti particolari. Altri due, dei quali non erano state rese note le generalità, sono stati rimessi in libertà dopo una breve detenzione.
Nell'appartamento perquisito, e più precisamente accanto al cadavere, sono stati trovati 11 caricatori, molte munizioni, un vessillo dello Stato islamico e un testo sul salafismo, corrente religiosa a cui l'organizzazione estremista s'ispira.
RG delle 12.30 del 16.03.16; la corrispondenza di Tomas Miglierina
RSI Info 16.03.2016, 13:23
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AFP/dg
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