Quattro missili cruise sono stati lanciati dall’Iran verso gli Emirati Arabi Uniti. Lo afferma il ministro della Difesa emiratino in una nota, specificando che tre sono stati intercettati con successo sulle acque territoriali, mentre il quarto missile è precipitato in mare.
Una nave sudcoreana è “in fiamme” dopo un’esplosione nello Stretto di Hormuz. Lo hanno reso noto le autorità sudcoreane.
La marina iraniana ha “sparato colpi di avvertimento con missili da crociera, razzi e droni da combattimento” vicino a cacciatorpediniere statunitensi che attraversavano lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato. “A seguito del disprezzo mostrato dai cacciatorpediniere sionisti americani per un avvertimento iniziale, la marina ha lanciato colpi di avvertimento sparando missili da crociera, razzi e droni da combattimento intorno alle navi nemiche”.
Nel frattempo, l’esercito statunitense ha dichiarato che due cacciatorpediniere lanciamissili sono entrati nel Golfo a sostegno del “Project Freedom”, l’iniziativa dell’amministrazione Trump per assistere le navi commerciali bloccate nell’area e ripristinare il transito nello Stretto di Hormuz.
La mossa aumenta il rischio di un confronto diretto con Teheran. L’Iran ha sostenuto di aver impedito a una nave da guerra statunitense di entrare nello Stretto di Hormuz, mentre il CENTCOM ha negato notizie secondo cui un’unità della Marina USA sarebbe stata colpita da missili iraniani.




