Il presidente americano Donald Trump, nell’annunciare quello che ha chiamato “Project Freedom”, è stato abbastanza vago. Nell’ambito del “Progetto Libertà”, ha scritto sul suo social, la marina statunitense inizierà già da questo lunedì a scortare le navi straniere attraverso lo stretto di Hormuz. Se l’Iran cercherà di ostacolare l’iniziativa, ha aggiunto, interverrà con la forza. Una mossa che la controparte ha subito contestato. “Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco”, ha scritto su X Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano.
Gli equipaggi ormai a corto di acqua e cibo
Nello stretto sono bloccate centinaia di navi con a bordo circa 20’000 marinai, molte sono lì da quasi due mesi. Questa iniziativa è tra i passi più importanti intrapresi dall’amministrazione americana per cercare di riaprire la strategica via d’acqua bloccata dagli iraniani nelle prime fasi della guerra, con le severe ripercussioni sui mercati globali che conosciamo.
Trump ha presentato il progetto come un’iniziativa umanitaria, volta ad aiutare il personale marittimo, a corto ormai di acqua e cibo, bloccato su navi di paesi neutrali coinvolti loro malgrado nel conflitto. Questa iniziativa è chiaramente una sfida al tentativo iraniano di controllare lo stretto, Iran che vorrebbe applicare un pedaggio al passaggio delle navi amiche, una misura che viola la libertà di navigazione.
La marina USA vigilerà e indicherà le rotte sicure
Il Comando centrale statunitense ha detto saranno utilizzati cacciatorpediniere lanciamissili, più 100 aerei e 15’000 soldati, senza però precisare come. Secondo fonti del sito di notizie Axios, la marina americana più che scortare le navi commerciali resterà nelle vicinanze fornendo informazioni sui percorsi sicuri da seguire per evitare le mine. Non è chiaro se questa mossa sia stata coordinata in qualche modo con gli stessi iraniani, sappiamo solo che Trump dice che sono in corso discussioni molto positive con l’Iran, cosa già sentita in passato.

Medioriente: nuova proposta iraniana
Telegiornale 03.05.2026, 12:30





