Il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha chiaramente detto lunedì che si potrà continuare a "sostenere la Grecia se questa proseguirà sul cammino delle riforme, ma il confronto su queste deve ripartire al più presto possibile". Secondo Dijsselbloem Atene sarà sostenuta solo sulla base del programma esistente.
Per quanto riguarda la lettera con le sette riforme del ministro greco dell'economia Yanis Varoufakis, "può essere parte delle discussioni ancora da avviare, ha aggiunto da Bruxelles, ma abbiamo già perso due settimane e il negoziato reale ancora non è iniziato quindi basta perdere tempo, bisogna cominciare a lavorare subito".
Secondo il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble la questione delle riforme non attuate, e della lettera di Varoufakis, "è affare della Troika". Per il ministro dell'economia irlandese Michael Noonan, per vedere sbloccati una parte degli aiuti la Grecia deve "attuare una parte degli impegni". Fonti UE nella serata di lunedì hanno fatto sapere che i negoziati tra le autorità greche e l'ex Troika riprenderanno mercoledì, molto probabilmente a Bruxelles.
ATS/sdr
RG delle 18.30 del 09/03/2015; le considerazioni da Bruxelles di Antonio Pollio Salimbeni





