Il primo ministro cinese Li Keqiang, nel discorso pronunciato aprendo la sessione plenaria dell'Assemblea nazionale del popolo, giovedì a Pechino, ha indicato che il suo Governo punta quest'anno su una crescita economica del paese del 7%, il tasso più basso dal 1990.
Il premier ha inoltre annunciato che le spese militari aumenteranno del 10,1% -e sarà il quinto incremento consecutivo di tale portata- per un totale pari a 145 miliardi di dollari. Preoccupazioni per questa ormai consolidata tendenza sono già state espresse da alcune nazioni confinanti, come Filippine, Giappone e Vietnam, con le quali sono in corso dispute territoriali.
I lavori dei 2'907 delegati, chiamati ad approvare le decisioni dei vertici del partito comunista, sono il momento chiave della vita politica del paese. Il 2015 dovrebbe essere posto ancora una volta sotto l'insegna della lotta contro la corruzione, dell'attenzione alla questione ambientale e dei miglioramenti sul piano sociale.
AFP/ANSA/dg
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