Il Pakistan si appresta a osservare il primo dei tre giorni di lutto nazionale decretato dal Governo dopo che ieri, martedì, un commando armato talebano* di sei persone è entrato in azione in una scuola di Peshawar uccidendo 141 persone, la maggior parte bambini e adolescenti.
“E’ il nostro 11 settembre”, ha scritto sulle sue pagine il quotidiano The Express Tribune di Islamabad, “è un attacco al futuro del nostro paese, ai suoi figli e alle sue figlie”.
'Il nostro 11 settembre
Oggi il premier Nawaz Sharif, che ha tolto la moratoria sulla pena di morte in caso di attacchi terroristici, proprio dalla città (oltre 3 milioni di abitanti) coordinerà un piano di risposta agli attentati e presiederà un vertice di tutti i partiti in Parlamento. Nel frattempo, in mattinata, i talebani afgani, autori di numerosi atti di violenza, hanno a loro volto condannato gli attacchi perpetrati dai loro “fratelli” pachistani, affermando che “la morte premeditata di innocenti è contraria ai principi dell’Islam”.
Reuters/AlesS
*Tehrek-e-Taliban Pakistan
RG 07.00 del 17/12/2014 La corrispondenza di Maurizio Salvi
RSI New Articles 17.12.2014, 09:16
Contenuto audio
RG 08.00 del 17/12/2014 Il servizio di Silvia Piazza
RSI New Articles 17.12.2014, 09:16
Contenuto audio
Modem del 17/12/2014 dedicato all'attentato in Pakistan
RSI New Articles 17.12.2014, 10:13
Contenuto audio
RG delle 12.30 del 17.12.2014; il servizio di Maurizio Salvi
RSI New Articles 17.12.2014, 13:15
Contenuto audio



