In Italia il mese appena iniziato si annuncia problematico per quanto riguarda i trasporti, ma non solo, visto che sarà segnato da numerosissimi scioperi che interesseranno diversi settori. Tutto questo proprio all’inizio del periodo estivo, contrassegnato da moltissima gente in viaggio per le vacanze.
Dai treni agli aerei, passando per il trasporto pubblico locale e la scuola, fino ai dipendenti degli uffici pubblici. Dopo un mese di maggio che ha comunque visto numerosi momenti di protesta, e i conseguenti disagi per i cittadini, il mese che è appena iniziato rischia di essere peggio.
Prime agitazioni dall’8 giugno
L’8 giugno in alcune regioni italiane si fermano i mezzi del trasporto pubblico locale, ma il vero giorno da segnare sul calendario è giovedì 11 giugno. Per quella data infatti è stato indetto lo sciopero nazionale dei trasporti dalle sigle di settore dei sindacati confederali. Lo stop è per tutta la giornata, dalle 9.00 alle 17.00 e, viste le sigle che lo hanno convocato, ci si deve aspettare un’adesione altissima, con la soppressione della gran parte delle tratte. In gran parte delle regioni italiane le scuole chiuderanno proprio in quei giorni, dando il via al primo grande esodo verso le località di villeggiatura.
Il ministro dei trasporti Matteo Salvini sta cercando di trovare una soluzione che eviti lo sciopero, e pensa anche alla precettazione dei lavoratori.
Lavori sulla rete ferroviaria: chiusura Stabio-Malpensa dal 7 giugno fino al 5 luglio
Agli scioperi diffusi si deve poi aggiungere un altro fattore di criticità per chi vuole viaggiare. I tantissimi lavori di ristrutturazione di una buona parte della rete ferroviaria italiana. Giusto per fare un esempio, che tocca molto da vicino i viaggiatori svizzeri, a causa di lavori infrastrutturali, la linea che da Stabio porta all’aeroporto di Malpensa sarà chiusa dal 7 giugno fino al 5 luglio e i treni saranno sostituiti da autobus.
Perché tanti scioperi in questo periodo?
In realtà anche i mesi scorsi sono stati contrassegnati da tantissime giornate di sciopero, ma è vero che le prossime settimane vedono un’impennata di giorni di protesta. Uno dei fattori che porta a questa situazione è sicuramente il fatto che nelle intenzioni dei promotori, uno sciopero, oltre che per la percentuale di adesione, può considerarsi riuscito se porta a livelli di disagio alti, perché questo mette al centro dell’attenzione le problematiche per cui si protesta e in qualche modo serve a fare pressione sulla controparte, per ottenere i risultati sperati.




