Un drone navale dello stesso modello di quelli utilizzati nel contesto dell’invasione russa in Ucraina è esploso venerdì senza causare vittime nei pressi di un terminal petrolifero a Costanta, porto rumeno sul Mar Nero, ha riferito il ministero della Difesa di Bucarest. Il porto è stato evacuato e gli abitanti delle zone vicine alla costa sono stati invitati a mettersi al riparo, mentre due elicotteri sorvegliavano l’area alla ricerca di eventuali altri droni, ha detto Raed Arafat, segretario di Stato del ministero dell’Interno rumeno.
“Ora sappiamo che c’è il rischio di un’auto-deflagrazione: abbiamo quindi ordinato lo sgombero delle persone nel caso in cui ci fossero altri droni”, ha dichiarato il ministero. “Non stiamo andando nel panico: tali misure sono puramente preventive”. L’esplosione è avvenuta una settimana dopo che un drone russo si è schiantato contro un edificio residenziale a Galati, città rumena vicino al confine con l’Ucraina, causando due feriti.
Membro dell’Unione Europea e della NATO, la Romania ha segnalato 28 incursioni di droni russi nel proprio spazio aereo da quando la Russia ha iniziato a bombardare i porti ucraini sul Danubio, fiume che segna il confine con l’Ucraina vicino al Mar Nero. In più occasioni detriti di droni russi sono caduti anche in territorio rumeno.
Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa su X ha segnalato che la Romania è confrontata con il terzo “incidente significativo” che la riguarda in pochi giorni, ricordando che tali eventi sono “dirette conseguenze della guerra russa d’aggressione contro l’Ucraina”. Ha poi garantito il suo sostegno alla Romania dopo l’accaduto.
Intanto, nel primo pomeriggio di venerdì altri tre droni marini sono stati rinvenuti sulla costa rumena dopo l’esplosione nel porto di Costanta, secondo quanto riportato venerdì dal sito di notizie Digi24, che cita fonti anonime.
Poco prima l’Ucraina aveva comunicato alle autorità Romania che il drone marittimo esploso nel porto della città rumena era parte di un gruppo di cinque unità, secondo quanto riportato dal sito di notizie www.g4media.ro, che cita le parole del prefetto della contea, Adrian Teodor Picoiu.
Picoiu ha aggiunto che un drone è esploso a Constanta, un altro in Ucraina e, appunto, i rimanenti tre sono stati ritrovati lungo la costa della Romania.
Ucraini colpiscono cinque navi in porti sul Mare di Azov
Sempre venerdì le forze armate dell’Ucraina hanno dichiarato che i suoi droni hanno colpito cinque navi nei porti di Mariupol e Berdyansk, nonché nelle acque costiere di tali territori, occupati dalla Russia.
Robert Brovdi, comandante delle forze droni ucraine, ha dichiarato in un comunicato che i suoi droni avevano colpito navi da carico e una petroliera coinvolte nel “furto” di grano ucraino e nel trasferimento di carichi militari e carburante, con i nomi delle imbarcazioni cancellati e i radar spenti.
Più tardi venerdì il Ministero degli Esteri dell’Azerbaigian ha dichiarato che cinque cittadini azeri sono stati uccisi e altri tre feriti negli attacchi a due navi da carico nel Mar d’Azov. Rispondendo a una domanda sulle navi colpite nella baia di Taganrog, il ministero ha affermato che gli equipaggi includevano in totale 25 cittadini azeri, ma che le navi non appartengono all’Azerbaigian.

Romania, drone colpisce porto sul Mar Nero
Telegiornale 05.06.2026, 12:30




