Hillary Clinton fa incetta di favori anche tra i 538 grandi elettori, ovvero i delegati nominati su base locale e a cui spetta l’ultima parola nella nomina dell’inquilino della Casa Bianca.
L’ex ministra degli esteri, stando ai più recenti risultati sondaggi, potrebbe infatti agevolmente superare le 270 preferenze (300 secondo il Washington Post) necessarie per imporsi.
Calcoli compiuti dando per scontato che ognuno dei candidati vinca dove esiste una tradizione consolidata di voto democratico o repubblicano. E considerando che l’avversaria di Donald Trump è avanti nella maggior parte dei 15 Stati cosiddetti ballerini avrebbe la vittoria in tasca.
ATS/MABO







