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Groenlandia, l’UE esclude per ora misure contro gli USA

Dopo l’annuncio di Trump ai dazi per otto Paesi si è tenuta a Bruxelles una seduta d’urgenza dei 27 Stati membri dell’Unione europea

  • Ieri, 15:02
  • Ieri, 23:01
Manifestazioni contro Trump in Groenlandia

Manifestazioni contro Trump in Groenlandia

  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 

L’Unione europea ha deciso di escludere per il momento dei contro-dazi nei confronti di Washington. Questo è quanto emerge dalla riunione d’urgenza che si è tenuta domenica sera a Bruxelles dopo l’annuncio, da parte del presidente statunitense Trump, di tariffe doganali per otto Paesi che hanno inviato militari in Groenlandia.

“Le minacce di sovrattasse doganali minano le relazioni transatlantiche e rischiano di spingere i nostri Paesi in una pericolosa spirale. Continueremo a rimanere uniti e coordinati nella nostra risposta. Siamo determinati a difendere la nostra sovranità”, hanno dichiarato Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito.

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Ieri, 23:23

L'importanza strategica della Groenlandia

Andrea Gilli, docente di studi strategici all’Università St Andrews, spiega l’importanza strategica della Groenlandia.

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02:55

L'importanza strategica della Groenlandia

Telegiornale 18.01.2026, 20:00

Ieri, 22:57

L'UE esclude, per ora, i contro-dazi

L’Unione europea ha deciso di escludere per il momento dei contro-dazi nei confronti di Washington. Questo è quanto emerge dalla riunione d’urgenza che si è tenuta domenica sera a Bruxelles.

I 27 membri hanno sospeso fino a febbraio l’introduzione di tasse doganali per un valore di 93 miliardi di euro, che erano state ipotizzate come risposta a quelle imposte da Trump a 8 Paesi.

Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha deciso di invocare una riunione straordinaria, che potrebbe avere luogo giovedì.

Ieri, 20:52

Financial Times: "L'UE sta valutando dazi da 93 miliardi di euro per gli USA"

Secondo alcune fonti del Financial Times, i Paesi dell’Unione europea stanno valutando di contrattaccare ai dazi di Trump con la stessa moneta. Ovvero con tariffe doganali per un valore di 93 miliardi di euro.

Le misure di ritorsione sarebbero state elaborate per dare ai leader europei un peso in vista degli incontri con il presidente americano al WEF di Davos, hanno affermato alcuni funzionari coinvolti nei preparativi.

Ieri, 19:00

L'Italia si offre come mediatrice

Nelle tensioni che riguardano gli Stati Uniti e la Groenlandia l’Italia si offre come mediatrice.

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato: “Credo che l’Italia, proprio per sua natura, per la sua capacità di mediazione e di saper dialogare con tutti, potrà svolgere un ruolo positivo per trovare accordi perché non c’è assolutamente bisogno né di guerre commerciali né di contrasti. Serve il dialogo e bisogna trovare il modo di trovare delle soluzioni che non penalizzino nessuno”.

Per quanto riguarda la premier Giorgia Meloni, viene indicato che è “in dialogo con gli Stati Uniti, ma anche con gli europei”. La leader di destra è considerata dai capi di governo europei una delle persone che hanno buoni rapporti con Donald Trump.

Ieri, 18:52

In corso la riunione d'urgenza dell'Unione europea

Gli ambasciatori dei 27 Stati dell’Unione europea sono riuniti a Bruxelles per lavorare alla risposta da dare al presidente Trump, che ieri sera ha minacciato nuovi dazi contro Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia, ossia gli Stati che hanno inviato militari in Groenlandia.

03:57
Manifestazioni in Groenlandia

SEIDISERA del 18.01.2026 - Riunione d’urgenza dell’UE sulla Groenlandia

RSI Info 18.01.2026, 18:48

  • Keystone
Ieri, 17:57

La Bild rettifica, il rientro dei soldati tedeschi era già programmato

La Bild ha rettificato l’articolo in cui riportava “un ritiro improvviso e segreto” delle forze armate tedesche inviate in Groenlandia. In una versione precedente dell’articolo si affermava che si fosse trattato di una “partenza improvvisa e segreta”. In realtà, la visita era già originariamente prevista dal 15 al 17 gennaio e avrebbe dovuto essere prolungata per un tour esplorativo oggi, 18 gennaio. Secondo il ministero della difesa di Berlino, tale tour è stato annullato a causa delle condizioni meteorologiche.

Ieri, 17:40

In Svizzera ora arriva oro anche dalla Groenlandia

Mentre a livello globale si discute dei piani di annessione della Groenlandia da parte del presidente americano Donald Trump, la Svizzera consolida il suo ruolo di hub mondiale per il commercio e la raffinazione dell’oro, aprendo un nuovo canale di import dall’Artico. Secondo i dati doganali provvisori della Confederazione citati dalla SonntagsZeitung le importazioni elvetiche di oro dalla grande isola sono schizzate da zero a 18 milioni di franchi nel corso dell’ultimo anno.

La spiegazione di questo balzo è tecnica e geografica. “Poiché la Groenlandia non possiede una raffineria propria, questo oro arriva nella Confederazione”, ha spiegato al domenicale Christoph Wild, presidente dell’Associazione svizzera dei produttori e commercianti di metalli preziosi. A confermare il percorso del metallo è anche la società mineraria che gestisce l’attuale unica miniera d’oro dell’isola, riaperta alla fine del 2024 dopo un periodo di pausa.

Il metallo grezzo groenlandese, per un totale di circa 200 chilogrammi nel 2025 viene inviato alla raffineria Metalor nel Canton Neuchâtel per la lavorazione e la trasformazione in lingotti o altri prodotti finiti ad alto grado di purezza. Le cifre, seppur significative per la nuova fonte di approvvigionamento, rimangono comunque marginali rispetto al volume complessivo del commercio d’oro elvetico: a titolo di confronto, solo verso gli Stati Uniti la Svizzera ha esportato nel 2025 oltre 550 tonnellate del prezioso metallo, per un valore superiore ai 46 miliardi di franchi.

Ieri, 16:01

"L'Europa proietta debolezza"

“Gli Stati Uniti proiettano forza, gli europei proiettano debolezza”, “la battaglia per l’Artico è reale anche se non sarà quest’anno” e con la Groenlandia parte degli USA “non ci sarà conflitto”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent, ribadendo che l’isola è “essenziale per la sicurezza degli Stati Uniti”.

Ieri, 15:20

I soldati tedeschi hanno lasciato la Groenlandia

I 15 soldati tedeschi che erano in Groenlandia hanno lasciato precipitosamente l’isola per rientrare in patria. Secondo la Bild, l’ordine di partenza è stato ricevuto da Berlino “solo questa mattina molto presto” e “nessuna spiegazione è stata data alle truppe sul campo”. Tutti gli appuntamenti in programma hanno dovuto essere cancellati con urgenza. La partenza è avvenuta a mezzogiorno.

Ieri, 15:00

La Germania e i suoi partner non si lasceranno ricattare

La Germania e i suoi partner europei non si lasceranno “ricattare” da Donald Trump, ha dichiarato oggi il ministro delle Finanze e vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil.

Ieri, 14:57

Macron chiede l'attivazione del "bazooka" dell'UE

Il presidente francese Emmanuel Macron, che sarà “in contatto per tutta la giornata con i suoi omologhi europei”, chiederà “l’attivazione dello strumento anti-coercizione” dell’UE se le minacce di sovrattasse doganali brandite da Donald Trump dovessero essere messe in atto, ha fatto sapere domenica il suo entourage.

Questo strumento, il cosiddetto “bazooka” europeo la cui applicazione richiede una maggioranza qualificata dei Paesi dell’UE, permette, tra le altre cose, il congelamento dell’accesso agli appalti pubblici europei o il blocco di alcuni investimenti.

Inoltre, le minacce commerciali americane “pongono la questione della validità dell’accordo” sui dazi doganali già concluso tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti lo scorso anno, ha sottolineato una persona vicina al presidente francese.

Ieri, 14:54

L'analisi di due esperti sui rischi della nuova mossa statunitense


Secondo Gianluca Pastori, professore alla Cattolica di Milano, i nuovi dazi rischiano di creare due spaccature: fra Bruxelles e Washington e all’interno dell’Europa, dove la reazione dei Paesi più vicini alla Casa Bianca sono state più timide delle altre.

Ieri, 14:52

La risposta dei Paesi presi di mira da Donald Trump

I Paesi europei presi di mira dalla minaccia di un aumento dei dazi doganali brandita dal presidente americano Donald Trump, a causa della loro opposizione ai suoi progetti riguardanti la Groenlandia, “resteranno uniti” nella loro risposta, hanno dichiarato domenica in un comunicato congiunto.

“Le minacce di sovrattasse doganali minano le relazioni transatlantiche e rischiano di spingere i nostri Paesi in una pericolosa spirale. Continueremo a rimanere uniti e coordinati nella nostra risposta. Siamo determinati a difendere la nostra sovranità”, hanno dichiarato Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito.

“In qualità di membri della NATO - prosegue il comunicato congiunto - ci impegniamo a rafforzare la sicurezza dell’Artico come interesse transatlantico condiviso. L’esercitazione danese pre-coordinata “Arctic Endurance”, condotta con gli Alleati, risponde a questa necessità. Non rappresenta una minaccia per nessuno. Siamo pienamente solidali con il Regno di Danimarca e il popolo della Groenlandia. Sulla base del processo avviato la scorsa settimana, siamo pronti a impegnarci in un dialogo fondato sui principi di sovranità e integrità territoriale, che sosteniamo con fermezza”.

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