“Potrei imporre dazi ai Paesi che non sono d’accordo sulla Groenlandia”. Lo ha dichiarato venerdì Donald Trump, sfoderando nuovamente la sua arma tariffaria. Secondo il presidente statunitense, il suo Paese ha un “disperato bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale”, in particolare per la difesa missilistica e per contenere le mire di Russia e Cina nell’Artico.
La minaccia di Trump giunge nello stesso giorno in cui Copenhagen ha formalmente invitato gli Stati Uniti a partecipare alle esercitazioni militari europee in Groenlandia. Lo ha confermato all’agenzia di stampa AFP il generale Søren Andersen, capo del Comando artico danese, sottolineando che “naturalmente, gli Stati Uniti, in quanto membri della NATO, sono invitati”. Andersen ha spiegato di aver discusso la situazione con gli alleati, compresi gli americani, ribadendo che Washington rimane “un alleato molto stretto della Danimarca”.
Sul terreno, diversi Paesi europei della NATO, fra cui Francia e Germania, hanno già inviato piccoli contingenti per preparare le truppe alle future esercitazioni nel “freddo estremo” artico. Secondo l’agenzia di stampa AFP, vari esperti vedono questa mossa come un segnale strategico rivolto proprio a Washington. La Casa Bianca, invece, sostiene che questo dispiegamento non avrà “alcun impatto” sull’obiettivo di Trump di “acquisire” la Groenlandia “in un modo o nell’altro”.
L’esercitazione militare, denominata Arctic Endurance, si protrarrà per tutto il 2026 e potrebbe essere rinnovata anche nel 2027 e mirerebbe prepararsi per un’eventuale minaccia da parte di Mosca. “Per me è una questione che riguarda la Russia”, ha dichiarato Andersen, secondo il quale, quando la guerra in Ucraina sarà conclusa, Mosca “redistribuirà le risorse verso altri teatri operativi, compreso l’Artico”. Proprio per questo, ha aggiunto, è necessario “aumentare la potenza” e intensificare l’addestramento.
Nonostante le affermazioni di Trump sulla presenza di unità navali russe e cinesi nella regione, Andersen ha affermato di non aver visto nessuna nave da guerra russa o cinese” nei suoi due anni e mezzo di comando. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che Mosca e Pechino cooperano sempre più nell’Oceano Artico, anche se lontano dalla Groenlandia.
Sul fronte europeo, Bruxelles ha ribadito che la Groenlandia “è parte del Regno della Danimarca”. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dal Brasile, ha inoltre rimarcato che “il commercio internazionale non è un gioco a somma zero”, mettendo implicitamente in guardia dagli effetti di un ritorno alla guerra dei dazi.
Anche il Cremlino ha sottolineato che la Groenlandia “è territorio del Regno danese”, accusando Trump di ignorare il diritto internazionale.

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Notiziario 16.01.2026, 21:00
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