Anche la Chiesa brasiliana scende in campo per esprimere la sua opinione sui Mondiali di calcio che stanno per iniziare ed il giudizio non è affatto positivo.
La Conferenza dei vescovi brasiliani ha preparato un depliant distribuito attualmente in tutte le parrocchie del paese sudamericano e poi, a campionati avviati, anche negli stadi e aeroporti. Nell’opuscolo, redatto in portoghese, spagnolo e inglese, si assegnano diversi “cartellini rossi” a Brasile 2014: per la rimozione di migliaia di famiglie durante la costruzione degli stadi, per la mancata partecipazione popolare sulle decisioni prese, per l’uso di ingenti fondi pubblici tolti dai bilanci per la salute e l’educazione e la poca salvaguardia dell’ambiente.
Alle autorità si chiede ora di combattere al massimo il turismo sessuale, che si proteggano i senza tetto e che non si criminalizzi il diritto di manifestare. Un monito, quest’ultimo, quanto mai attuale, visto l’annunciata ondata di manifestazioni prevista per i prossimi giorni.
Emiliano Guanella
Il dissenso in immagini






