Sono 26 i cadaveri recuperati dopo il naufragio di un barcone avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì al largo della Libia. Insieme alle salme, nel corso della giornata di giovedì a Palermo arriveranno i 370 sopravvissuti alla tragedia soccorsi da numerose imbarcazioni inviate in zona tra cui la Dignity 1 di Medici senza frontiere.
Secondo il racconto dei superstiti, il barcone (un peschereccio di ferro in condizioni precarie) su cui tentavano di raggiungere le coste del sud Italia, era carico di migranti: almeno 700, il che significa che altre 300 persone sarebbero morte nella traversata. Se così fosse, il naufragio odierno sarebbe il peggiore da quello dello scorso aprile, quando, si stima, morirono circa 800 persone.
ANSA/AFP/ludoC
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