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IS: "Siamo stati noi"

Rivendicata, via twitter, la strage di Sousse in Tunisia - Il Governo chiude 80 moschee

  • 27.06.2015, 11:02
  • 4 maggio, 14:31
La polizia scientifica tunisina in attività sulla spiaggia teatro del massacro

La polizia scientifica tunisina in attività sulla spiaggia teatro del massacro

  • Keystone

I terroristi del sedicente Stato Islamico (IS) hanno rivendicato nella notte tra venerdì e sabato l’attentato commesso in un hotel di Sousse, in Tunisia, nel quale 39 persone hanno perso la vita e altrettante sono rimaste ferite. Per la maggior parte si tratta di turisti britannici, tedeschi e belgi.

Gli estremisti hanno fatto sapere, tramite twitter, anche il nome dell’attentatore che “ha raggiunto l’obiettivo prefissato malgrado le misure di sicurezza” e che “quaranta infedeli” sono morti in quello che viene definito “un bordello”.

Ricordiamo che l’organizzazione si è ugualmente designata come la responsabile dell’attacco suicida in una moschea in Kuwait durante la preghiera del venerdì, che ha fatto almeno 25 morti e ha portato al ferimento di 227 persone.

Il Governo tunisino ha annunciato la chiusura di 80 moschee che non soggiaciono al controllo dello Stato ed incitano alla violenza.

reuters/mrj

Dal TG12.30:

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