Il processo per scegliere il sostituto di Barroso alla guida della Commissione europea potrebbe prendere più tempo del previsto. Nonostante la riunione informale subito organizzata dai leader dell'Unione Europea per affidare al presidente UE Herman Van Rompuy il mandato per dialogare con i nuovi gruppi del Parlamento, questi ultimi non si formeranno prima del 24 giugno. E, di fatto, i negoziati sul nome di Jean Claude Juncker, che non gode dell'unanimità neppure all'interno del suo PPE uscito vittorioso dalle elezioni di domenica, sono ancora aperti.
Intanto montano le polemiche. “È comico che Juncker abbia il supporto di socialisti e democratici ad aprire i negoziati, ma sia bloccato dalla sua stessa famiglia politica al Consiglio”, rileva Hannes Swoboda, presidente dell'S&D (Socialisti e Democratici). “Ventisei milioni di disoccupati ed un'economia stagnante non possono seguire il passo da lumaca dell’esecutivo”, attacca Swoboda. “Junker inizi i negoziati senza il mandato del Consiglio”.
M.Ang./ATS/ANSA





