Il leader nordcoreano Kim Jong-un, di cui non si conosce con certezza nemmeno l'età (30 o 31 anni), non appare in pubblico dal 3 settembre e oggi (venerdì) ha brillato per la sua assenza anche all'annuale pellegrinaggio al mausoleo di Pyongyang dove riposano il padre Kim Jong-il e il nonno Kim Il-sung.
Le ricorrenze politiche sono numerose nel paese, ma Kim da quando ha preso il potere nel 2011 non aveva mai mancato l'anniversario della fondazione del partito unico di ispirazione leninista (questo era il 69mo).
La sua lunga assenza, e l'andatura claudicante constatata in luglio, alimentano speculazioni sullo stato di salute del dittatore, fortemente sovrappeso: si è parlato di gotta, caviglie rotte, diabete. Le ipotesi non mancano, comprese quelle di un colpo di Stato, ma non vi sono certezze se non "l'indisposizione" ammessa dai media ufficiali. La Corea del Sud, solitamente attenta alle vicende dei vicini, non si presta al gioco: "Per quanto ne sappiamo è ancora ai comandi", dicono a Seul.
pon/AFP
RG 12.30 del 10.10.2014 La corrispondenza di Paolo Longo






