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L’Ucraina affonda 28 navi russe, Mosca bombarda ancora Kiev

Continua l’operazione di eliminazione di imbarcazioni della flotta fantasma di Mosca da parte dei militari ucraini - Ma i russi attaccano il centro della capitale per la terza volta in pochi giorni

  • 48 minuti fa
Una delle imbarcazioni russe colpite sabato mattina dai droni ucraini nel Mare di Azov

Una delle imbarcazioni russe colpite sabato mattina dai droni ucraini nel Mare di Azov

  • x/@EuromaidanPress
Di: Reuters/AFP/EnCa 

Le Forze di Difesa ucraine hanno sferrato sabato 11 luglio una serie di attacchi su larga scala contro la logistica marittima russa, colpendo 28 navigli in una notte: 21 petroliere, una dragatrice, quattro rimorchiatori e due navi da carico nel Mar d’Azov. In totale, 76 navi sono state colpite tra il 6 e l’11 luglio. Uno dei marinai delle navi colpite è rimasto ucciso.

In una dichiarazione pubblicata su Telegram lo Stato Maggiore ha fornito i dettagli sui danni inflitti alla flotta commerciale e ausiliaria russa, affermando che l’obiettivo dell’operazione era quello di indebolire il “potenziale militare-economico dell’aggressore russo”.

“Sono state quindi colpite 21 petroliere della Federazione russa”, ha riferito lo Stato Maggiore. “Le petroliere sono utilizzate per trasportare greggio e prodotti petroliferi raffinati aggirando le sanzioni internazionali, fornendo così i fondi necessari a finanziare l’aggressione armata contro l’Ucraina”. Il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota, il maggiore Robert Brovdi, ha pubblicato un video in cui si vedono gli effetti degli attacchi alle imbarcazioni da parte dei droni pilotati dai suoi soldati. Il video è stato poi ripreso dai media ucraini.

Oltre al colpo inferto alla flotta di petroliere, i militari hanno confermato di aver preso di mira navi ausiliarie e da rifornimento. “Sono stati colpiti anche quattro rimorchiatori, due navi da carico secco e una draga, utilizzati dal nemico per garantire la logistica militare, trasportare merci e sostenere il funzionamento delle infrastrutture portuali”, si legge nella dichiarazione, in cui si precisa che l’entità esatta dei danni è ancora in fase di valutazione.

L’enorme numero di navi prese di mira in questa operazione ha costretto a un’interruzione immediata delle rotte marittime russe di importanza cruciale.

Secondo fonti citate da Reuters, il Servizio di guardia di frontiera russo ha smesso di accettare le richieste delle compagnie di navigazione che chiedevano il transito attraverso lo stretto di Kerch e il canale Don-Azov, congelando di fatto la navigazione commerciale tra il Mar Nero e il Mar d’Azov. Le autorità russe non hanno fornito una tempistica per la riapertura dello stretto.

Kiev bombardata per la terza volta in pochi giorni

Intanto però la capitale ucraina Kiev è stata colpita sabato da un attacco missilistico russo, che ha causato decine di feriti, secondo quanto affermato dalle autorità. Due ondate di esplosioni si sono susseguite nelle prime ore del giorno. È il terzo pesante attacco su Kiev questa settimana.

Le sirene di allarme aereo hanno iniziato a suonare alcuni minuti dopo la prima esplosione, secondo quanto riferito dai giornalisti dell’AFP presenti sul posto, poiché Mosca ha utilizzato missili balistici S-400. Negli attacchi da terra, questi missili sono rilevati con difficoltà dai radar pure perché mostrano spesso un significativo errore circolare nel rispetto della loro rotta e deviano dalle traiettorie originali. In termini più semplici, non colpiscono i bersagli previsti poiché sono molto imprecisi. Ma sono molto potenti e quindi causano danni elevatissimi agli insediamenti civili.

Inoltre, la Russia ha spostato i lanciamissili più vicino al confine, in particolare nella regione di Bryansk, accorciando ulteriormente i tempi di percorrenza della distanza con gli obiettivi civili ucraini.

E sempre sabato due persone hanno perso la vita in un attacco missilistico nella regione di Odessa. Un uomo di 24 anni ha riportato una grave ferita da scheggia mentre era bombardato un impianto di un’infrastruttura civile. Anche il porto di Chornomorsk è stato di nuovo il bersaglio.

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Nuovi pesanti bombardamenti su Kiev

Telegiornale 06.07.2026, 20:00

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