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L’Ucraina punta sui Gripen: “È un caccia economico e flessibile”

La scorsa settimana è stato firmato un accordo per la fornitura di sedici esemplari - Si tratta del velivolo che nel 2014 in Svizzera era stato bocciato dal popolo

  • Un'ora fa
Un aereo da combattimento Gripen
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Guerra in Ucraina, Kiev punta sui Gripen

Telegiornale 10.07.2026, 20:00

  • Keystone
Di: Telegiornale - Thomas Paggini / Pa.St. 

Dall’inizio della guerra per l’Ucraina una delle priorità è mantenere il controllo dei cieli. E lo farà con dei caccia Gripen: le autorità hanno da poco firmato un accordo per l’acquisto di sedici velivoli, con l’obiettivo di arrivarne a comprare fino a 150. Si tratta dello stesso velivolo che in Svizzera era stato bocciato dal popolo nel 2014, ma che risulta ideale per le esigenze di Kiev.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si era recato in Svezia alla fine dello scorso maggio proprio per mettere a punto gli ultimi dettagli dell’acquisto degli aerei da combattimento prodotti dalla Saab. L’accordo definitivo è poi stato sottoscritto la scorsa settimana: 2,6 miliardi di dollari per sedici Gripen di ultima generazione, che arriveranno in Ucraina nel 2029. E già nel corso del prossimo anno, la Svezia fornirà però a Kiev altrettanti velivoli del modello più vecchio.

Ma perché l’Ucraina vuole comprare fino a 150 Gripen, modello che in Svizzera era stato bocciato? “È probabilmente il caccia meno costoso da utilizzare oggi - spiega Yuriy Ignat, colonnello e portavoce dell’aeronautica militare ucraina - un’ora di volo costa circa 5’000 dollari, una cifra molto bassa per un aereo da combattimento. Lo stesso F-16 è molto più costoso”. E sottolinea: “Dal punto di vista economico il Gripen è quindi una soluzione molto interessante per noi. Inoltre, non ha grosse esigenze in termini di decollo e atterraggio: se necessario può atterrare perfino su una pista sterrata”.

Il Gripen è insomma ritenuto facile da mantenere e soprattutto flessibile, da qui la scelta. Una scelta che nei primi anni di guerra l’Ucraina non poteva permettersi: in quel periodo la priorità era ottenere in fretta qualsiasi aereo da combattimento disponibile.

A oggi la flotta è variegata: F-16 statunitensi, MiG dell’era sovietica, Mirage francesi. Avere troppi modelli e sistemi non è efficiente, ma Kiev vuole comunque diversificare. “Ogni aereo - dice ancora Yuriy Ignat - avrà il proprio ruolo. I punti di forza di ciascun modello compenseranno i punti deboli degli altri e insieme formeranno un sistema più efficace”.

E la varietà ha anche vantaggi politici: mantenendo caccia statunitensi, francesi e svedesi, l’Ucraina vuole integrarsi nel sistema occidentale di difesa, senza diventare troppo dipendente da un unico Paese.

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Nuovi caccia, Gripen fuori dai giochi

Telegiornale 13.06.2019, 22:00

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