Armasuisse e il costruttore statunitense Lockheed Martin hanno definito in maniera più precisa i progetti di compensazione collegati all’acquisto degli aerei da combattimento F-35. Le iniziative mirano a rafforzare tecnologie strategiche per la sicurezza, capacità industriali e resilienza della Svizzera.
I cosiddetti affari offset, o affari di compensazione, dovrebbero raggiungere complessivamente il 73% del valore del contratto, superando il 60% richiesto inizialmente. L’obiettivo è generare nuove opportunità per aziende, scuole universitarie e partner della ricerca attraverso progetti e collaborazioni sviluppati sul territorio svizzero.
Secondo il responsabile degli armamenti Urs Loher, il progetto procede nel complesso secondo i piani. “Ci sono stati problemi con il prezzo, questo sì, ma il resto è andato come doveva. Anzi, ora siamo anche riusciti ad ottenere di più e a poterlo riversare sulle regioni e questo per me è molto importante”, ha affermato.
Tra i nuovi progetti figurano un sistema di addestramento, un centro di formazione dedicato al motore F135, lo sviluppo di competenze per la produzione e la riparazione dei componenti della cabina di pilotaggio dell’F-35, la formazione nel campo della sicurezza informatica per la protezione delle reti IT collegate al velivolo e lo sviluppo di munizioni da addestramento. Sono inoltre previste iniziative nei settori della nano e microtecnologia e dei carburanti sintetici.
Parte delle attività sarà svolta in Svizzera utilizzando materiali e tecnologie sviluppati nella Confederazione. Le competenze acquisite potranno inoltre essere impiegate per la produzione e la manutenzione di componenti destinati anche ad altri Paesi acquirenti del caccia statunitense.
Le ricadute economiche regionali risultano in aumento. Per la Svizzera italiana sono previste compensazioni pari al 13% del valore del contratto, mentre la quota degli affari compensativi destinata alla regione passa dal 5 al 12%. In Romandia la percentuale sale invece dal 30 al 43%.
L’impegno complessivo di compensazione ammonta a circa 3 miliardi di dollari. Qualora uno dei progetti previsti non potesse essere realizzato interamente, l’obbligo di compensazione rimarrebbe comunque valido e verrebbe sostituito da iniziative equivalenti dal punto di vista economico.
Al 30 giugno 2026 erano già state contabilizzate operazioni di compensazione per 1,03 miliardi di dollari, pari a circa un terzo dell’impegno totale. Secondo Armasuisse, gli affari compensativi già registrati corrispondono oggi a circa 2,4 miliardi di franchi, ovvero al 60% del valore complessivo del contratto.










