-Israele stamane ha attaccato l’Iran, definendo l’operazione un “attacco preventivo”, mentre gli Stati Uniti hanno sostenuto l’azione promettendo di neutralizzare le capacità missilistiche e nucleari iraniane.
- In serata, dopo che la notizia iniziato a circolare sui media israeliani, il presidente americano ha annunciato la morte della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei.
-Escalation militare: in Iran si sono registrate esplosioni in diverse città. Teheran ha risposto lanciando missili contro Israele, Qatar, Emirati, Arabia Saudita e Kuwait.
L’attacco contro l’Iran, Israele: “Più grande raid di sempre”
L’operazione condotta assieme agli Stati Uniti contro la Repubblica islamica, ha colpito 500 obiettivi - La risposta iraniana con missili su Qatar, Emirati, Arabia Saudita e Kuwait

L'operazione condotta congiuntamente con le forze armate americane
Cina condanna attacchi USA: "Arroganti"
L’ambasciatore cinese all’ONU, Fu Cong, ha definito “arroganti” gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran. Pechino ha condannato in Consiglio di Sicurezza il ricorso alla minaccia o all’uso della forza per risolvere le relazioni internazionali.
L’ambasciatore cinese ha dichiarato che è “scioccante” che gli attacchi statunitensi e israeliani siano avvenuti nel pieno dei negoziati diplomatici tra Stati Uniti e Iran.
“La sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran e degli altri Paesi della regione devono essere rispettate”, ha dichiarato Fu secondo cui “il dialogo e i negoziati sono l’unico modo per risolvere le divergenze”.
Missile nel centro di Tel Aviv, un morto e diversi feriti
Una persona è morta e 22 sono rimaste ferite, di cui una in modo grave, per l’impatto diretto di un missile iraniano su un condominio nel centro di Tel Aviv. Lo scrive Haaretz. Intanto stanno suonando nuovamente le sirene in città e nella parte interna di Israele.
Trump: "Khamenei è morto"
Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato la morte della Guida Suprema iraniana: “Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. “Speriamo - ha aggiunto Trump in un post su suo social Truth- che le Guardie rivoluzionarie e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme per riportare il Paese alla grandezza che merita”. Le operazioni militari, nel frattempo, proseguiranno: “I bombardamenti pesanti e mirati continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, per tutto il tempo necessario, a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il medio oriente e, in verità, nel mondo”.
Axios: Israele ha informato Trump della morte di Khamenei
Israele ha informato Donald Trump dell’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei. Lo riferiscono ad Axios fonti informate.
L’ambasciatore israeliano a Washington, scrive Axios, ha informato gli Stati Uniti che il leader supremo iraniano è stato ucciso oggi in un attacco israeliano nell’ambito di una massiccia operazione militare congiunta tra Stati Uniti e Israele.
I media israeliani: mostrata a Trump una "foto del corpo" di Khamenei
La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, “è stato ucciso e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo”. È quanto riferito da un funzionario israeliano al Times of Israel.
Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha confermato ai media nazionali che Ali Khamenei “è stato eliminato”.
Emittenti televisive israeliane hanno riportato sabato sera, in termini simili, che una “foto del corpo” della Guida suprema iraniana Ali Khamenei, secondo loro ucciso nell’attacco americano‑israeliano contro l’Iran, sarebbe stata mostrata al presidente statunitense Donald Trump e al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
“Alti funzionari israeliani sono stati informati dell’eliminazione di Khamenei. Il suo corpo è stato estratto dalle macerie del suo complesso”, ha riportato la rete pubblica KAN. Secondo il canale 12, “una foto del corpo è stata mostrata a Netanyahu e a Trump”.
Netanyahu, "ci sono segnali" che Khamenei sia morto
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato sabato che ci sono “diversi segnali” che indicano che la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, “non sia più vivo”, senza però confermarne esplicitamente la morte.
Netanyahu ha anche affermato che il complesso di Khamenei è stato distrutto e che sono stati eliminati comandanti della Guardia Rivoluzionaria e alti funzionari del programma nucleare.
“Questa mattina abbiamo distrutto in un potente attacco a sorpresa il complesso del tiranno Khamenei nel cuore di Teheran”, ha spiegato Netanyahu, “e ci sono numerosi segnali che questo tiranno non sia più vivo”.
Precedentemente su X il Jerusalem Post aveva scritto che “Un membro del consiglio comunale di Teheran afferma che il genero e la nuora della Guida Suprema Khamenei sono stati uccisi negli attacchi”.

Giallo sulla sorte della Guida Suprema
UE convoca riunione dei ministri degli Esteri
I ministri degli Esteri degli Stati membri dell’UE si riuniranno domenica in videoconferenza “per affrontare la questione dell’Iran e la rapida evoluzione degli eventi in Medio Oriente”, ha annunciato sabato l’Alta rappresentante dell’UE, Kaja Kallas.
“Gli attacchi indiscriminati del regime iraniano contro i suoi vicini rischiano di trascinare la regione in una guerra più ampia, e noi li condanniamo”, ha scritto Kallas su X.
USA: "Danni minimi dagli attacchi iraniani"
Il comando militare americano per il Medio Oriente, il Centcom, ha annunciato che le forze statunitensi si sono “difese con successo da centinaia di attacchi con missili e droni iraniani”, e che non si registravano vittime americane.
“I danni ai siti americani sono stati minimi e non hanno compromesso le operazioni”, ha affermato il Centcom su X.
La reazione iraniana, fin dove può spingersi? L'analisi
La reazione di Teheran, a differenza del passato, si è estesa a molti Paesi arabi del Golfo. Un cambio di strategia che, secondo Nima Baheli, giornalista iraniano esperto di geopolitica, potrebbe prevedere altri obiettivi, a seconda dell’intensificarsi del conflitto: “Il secondo livello - ha detto a SEIDISERA - potrebbe toccare la chiusura dello Stretto di Hormuz da cui transita un quinto delle esportazioni energetiche globali”. Ma l’Iran potrebbe andare oltre, secondo l’esperto, colpendo direttamente le infrastrutture energetiche nel Golfo. Ascolta l’analisi dell’esperto, che parla anche delle possibilità di decapitare il regime: “Si dovrebbe andare avanti con una campagna per colpire quantomeno un migliaio di altissimi livelli militari e civili. Sarebbe un qualcosa di molto complesso”.

SEIDISERA del 28.02.26, l’intervista a Nima Baheli
RSI Info 28.02.2026, 19:46
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SEIDISERA del 28.02.26, l’intervista a Nima Baheli (2)
RSI Info 28.02.2026, 19:46
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IDF, "il più grande raid aereo israeliano di sempre"
L’esercito israeliano ha affermato che “circa 200 aerei da caccia” sono stati impiegati “da stamattina” negli attacchi sull’Iran e hanno “sganciato centinaia di munizioni contro circa 500 obiettivi”.
“Si tratta del più grande raid aereo militare nella storia dell’aeronautica militare israeliana”, hanno dichiarato le forze armate di Israele.
Il portavoce della Forza di difesa israeliana (IDF) ha diffuso ulteriori informazioni sull’attacco a sorpresa. I caccia, ha detto, hanno preso di mira in particolare i sistemi missilistici e sistemi di difesa aerea nell’Iran occidentale e centrale.
Mezzaluna Rossa, almeno 201 morti in Iran
La Mezzaluna Rossa iraniana ha dichiarato sabato sera di aver contato almeno 201 morti e 747 feriti nella serie di attacchi israeliani e americani contro l’Iran.
Delle 31 province che conta l’Iran, “24 sono state colpite e la Mezzaluna Rossa è in stato di allerta”, ha sottolineato l’organizzazione in un comunicato pubblicato dall’agenzia Isna. Si tratta del primo bilancio ufficiale per l’insieme degli attacchi lanciati sabato mattina.
Trump segue "da vicino", e telefona a Netanyahu
Il presidente americano Donald Trump e i suoi principali consiglieri hanno seguito “da vicino” la situazione in Iran dalla residenza di Mar-a-Lago, in Florida, ha dichiarato la Casa Bianca, poche ore dopo i raid degli Stati Uniti e di Israele. Trump ha avuto un colloquio telefonico con Benjamin Netanyahu.
La portavoce Karoline Leavitt ha inoltre riferito che prima dell’inizio dell’attacco, il Segretario di Stato Marco Rubio ha inviato “una notifica al Congresso”, come richiesto dalla legge.
Stretto di Hormuz, "nessuna nave autorizzata a passare"
Un funzionario della missione navale dell’Unione europea Aspides ha dichiarato sabato che le navi stanno ricevendo comunicazioni radio dai Guardiani della Rivoluzione iraniani, secondo le quali “nessuna nave è autorizzata a passare lo Stretto di Hormuz”.
Lo stretto è la rotta più importante al mondo per l’esportazione di petrolio: collega i maggiori produttori del Golfo, come Arabia Saudita, Iran, Iraq ed Emirati Arabi Uniti, con il Golfo di Oman e il Mar Arabico.
Il funzionario, che ha parlato con Reuters a condizione di rimanere anonimo, ha aggiunto che l’Iran non ha confermato ufficialmente alcun ordine del genere. Teheran da anni minaccia di bloccare il ristretto passaggio in risposta a qualsiasi attacco contro la Repubblica Islamica.
Navi commerciali invitate a stare lontane dal Golfo Persico
Il dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha esortato le navi commerciali a tenersi lontane dal Golfo, dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato pesanti bombardamenti contro l’Iran. Lo Stretto di Hormuz, il Golfo Persico, il Golfo di Oman e il Mar Arabico sono soggetti a “significativa attività militare” e “si raccomanda alle navi di tenersi alla larga da quest’area, se possibile”, ha affermato il dipartimento in una nota.
Le navi battenti bandiera USA, di proprietà o con equipaggio statunitense devono inoltre mantenersi a 30 miglia nautiche da qualsiasi nave militare americana per evitare di essere scambiate per una minaccia.
Esplosione a Dubai, quattro feriti
Un incendio è scoppiato sabato sull’isola artificiale Palm Jumeirah a Dubai. Testimoni hanno riferito di aver sentito un’esplosione nella città degli Emirati Arabi Uniti, anch’essa sotto attacco iraniano. A prendere fuoco un albergo che sarebbe stato colpito da detriti di missili o droni intercettati. Secondo le autorità ci sono stati quattro feriti.

La scia di un proiettile, sabato sera, nel cielo sopra Dubai
Attacco contro una scuola, sale a 85 il bilancio dei morti
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha condannato sabato quello che ha definito un attacco “barbaro” contro una scuola nel sud del Paese, dopo i raid americani e israeliani contro la Repubblica islamica.
“Questo atto barbaro costituisce una nuova pagina nera nel bilancio degli innumerevoli crimini commessi dagli aggressori”, ha dichiarato Pezeshkian in un comunicato, mentre i media di Stato iraniani hanno rivisto al rialzo, ad almeno 85 morti e decine di feriti, il bilancio delle vittime.
A Berna manifestanti contro il regime iraniano
Circa 200 persone hanno manifestato sabato pomeriggio davanti all’ambasciata iraniana a Berna per chiedere la caduta del regime iraniano. Su uno degli striscioni c’era scritto “Free Iran”, ha constatato un corrispondente di Keystone-ATS sul posto.
I manifestanti hanno mostrato immagini di Reza Pahlavi, figlio ed omonimo dell’ultimo scià di Persia, ed hanno ripetutamente scandito il nome del principe ereditario, oggi cittadino statunitense. Le bandiere dell’opposizione monarchica iraniana hanno dominato la scena davanti all’ambasciata iraniana, transennata, situata sull’altro lato della strada.
Erano visibili anche bandiere israeliane. “Oggi va bene, gli israeliani sono nostri amici nella lotta contro i mullah”, ha detto un attivista.
Emittente del regime annuncia un discorso, a breve, di Khamenei
Secondo quanto riportato dall’emittente televisiva iraniana Al-Alam TV, la Guida suprema Ali Khamenei dovrebbe tenere un discorso a breve. La notizia dell’emittente di regime in lingua araba viene rilanciata anche dal Al Jazeera.
IDF su attacco ai sistemi di difesa iraniani: "Operazione conclusa"
Operazione conclusa per l’esercito israeliano che ha dichiarato di aver completato “l’ampio attacco” contro i sistemi di difesa iraniani, compreso uno nella regione occidentale del Paese.
“Poco fa, l’IDF ha completato un ampio attacco contro i sistemi di difesa strategici appartenenti al regime iraniano”, ha dichiarato l’esercito. “Uno degli attacchi era diretto contro un avanzato sistema di difesa aerea SA-65 situato nella zona di Kermanshah, nell’Iran occidentale”.
Richiesta di Cina e Russia, Consiglio di Sicurezza convocato per le 22
La missione permanente della Russia presso le Nazioni Unite afferma che Mosca e Pechino chiedono un incontro “urgente” del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sulla situazione in Iran, lo riporta la Tass.
Il portavoce delle Nazioni Unite ha confermato che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU è stato convocato per le 16 di New York, le 22 in Svizzera, sulla crisi in Medio Oriente.
Il servizio stampa del Cremlino ha riferito che il presidente russo Vladimir Putin ha riunito il Consiglio di Sicurezza nazionale per discutere la situazione in Iran alla luce degli attacchi degli USA e di Israele
Il segretario dell'ONU condanna escalation
Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha condannato l’escalation di oggi in Medio Oriente affermando che “l’uso della forza da parte degli Stati Uniti e di Israele e la successiva rappresaglia iraniana nella regione mettono a rischio la pace e la sicurezza internazionale.
“Tutti gli Stati membri devono rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite. La Carta proibisce chiaramente ‘la minaccia o l’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, o in qualsiasi altro modo incompatibile con i fini delle Nazioni Unite’”, ha detto Guterres chiedendo “un’immediata cessazione delle ostilità e una de-escalation”.
Arabia Saudita minaccia ritorsione: "Codardi attacchi iraniani contro Riad"
L’Arabia Saudita ha confermato che l’Iran ha colpito la sua capitale Riad e la regione orientale, avvertendo che si riserva il diritto di difendersi, anche attraverso una ritorsione. L’Arabia Saudita “ha espresso la sua più forte condanna degli attacchi sfacciati e codardi iraniani contro Riad e le provincie orientali”, afferma il ministero degli esteri in un comunicato.
“Alla luce di questa aggressione ingiustificata, il Regno afferma che prenderà tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e proteggere il proprio territorio, i cittadini e i residenti, compresa l’opzione di rispondere all’aggressione”.
Ministro degli Esteri iraniano smentisce morte di Khamenei
“Per quanto ne sappia”, la guida suprema iraniana Ali Khamenei è ancora vivo: lo ha affermato il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un’intervista concessa a NBC News. Le sue parole sembrano una replica alle fonti israeliane che avevano dato per “probabile” la morte di Khamenei.
Lo stesso Araghchi, aggiunge l’emittente statunitense, ha riferito che negli attacchi di USA e Israele sono morti “due comandanti”, mentre i più alti esponenti della leadership iraniana sarebbero sopravvissuti. NBC News precisa di non aver potuto finora verificare indipendentemente tali informazioni.
Esercito israeliano: "Operazione su tutt'altra scala rispetto al passato"
L’operazione nella quale è impegnato l’esercito israeliano, che ha attaccato l’Iran insieme agli Stati Uniti sabato mattina, è di “tutt’altra scala” rispetto alla precedente guerra scoppiata nel giugno 2025 per iniziativa di Israele, ha dichiarato il capo di stato maggiore israeliano.
“Stiamo intraprendendo un’operazione che si svolge su una scala completamente diversa, più complessa e più complicata. So che la preparazione è stata breve, ma intensa e incredibilmente approfondita”, ha dichiarato il tenente generale Eyal Zamir in un video diffuso dall’esercito, che lo mostra insieme ad altri ufficiali generali in un centro di comando.
Londra, Berlino e Parigi: "Iran si astenga da attacchi indiscriminati"
“Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro i Paesi della regione. L’Iran deve astenersi da attacchi militari indiscriminati”. Lo dicono, in una dichiarazione congiunta, il presidente francese, Emmanuel Macron, il premier britannico, Keir Starmer, e il cancelliere tedesco, Friederich Merz. I leader lanciano “un appello alla ripresa dei negoziati ed esortiamo i dirigenti iraniani a cercare una soluzione negoziata.
Nel comunicato viene ribadita l’estraneità all’azione militare in corso: “Noi non abbiamo partecipato a questi attacchi e siamo in stretto contatto con i nostri partner internazionali, compresi gli Stati Uniti, Israele e i partner della regione”. La dichiarazione si conclude affermando che “il popolo iraniano deve poter decidere il proprio futuro”.
Sul coinvolgimento diretto negato, in un breve discorso al Paese, il premier britannico Starmer ha detto che aerei della Raf sono stati schierati in volo nelle ultime ore “nei cieli del Medio Oriente” in operazioni di difesa di Paesi arabi alleati di Londra, presi di mira dalla risposta di Teheran in quanto ospitano basi militari americane.
Gli israeliani: "Khamenei probabilmente è morto, si attende conferma"
Un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 1: “Rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta. Secondo la nostra valutazione, non è più tra noi, ma stiamo aspettando una conferma definitiva”. Secondo un’altra fonte israeliana a N12, la guida suprema iraniana “molto probabilmente non è sopravvissuta agli attacchi”.

Un'immagine satellitare di Airbus mostra il fumo che si alza dal complesso del leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei
Esodo da Teheran
Un esodo da Teheran è in corso dopo l’attacco di Israele e degli Usa all’Iran. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate che stanno seguendo l’evolversi della situazione, su diverse arterie della capitale il traffico è molto intenso poiché in molti stanno cercando di lasciare la città per dirigersi verso nord.

Fuga da Teheran, tante persone dirette verso il nord del Paese
Iran, connessione alla rete web praticamente impossibile
“I dati di rete mostrano che l’Iran è ora nel mezzo di un blackout quasi totale di Internet, con la connettività nazionale al 4%. L’incidente avviene nel mezzo di operazioni di combattimento statunitensi e israeliane e rispecchia le misure utilizzate durante la guerra con Israele dello scorso anno”. Lo scrive sul suo profilo X l’osservatorio di internet ‘Netblocks’ che da mesi monitora le interruzioni di rete nel Paese.
Donald Trump segue l'attacco da Mar-a-Lago
Il presidente USA Donald Trump ha seguito l’attacco in Iran da una stanza sicura a Mar-a-Lago insieme al generale dello stato maggiore congiunto Dan Caine e al capo del Pentagono Pete Hegseth.
Per Mar-a-Lago non è una scena nuova: nel 2020 in una stanza sicura della Casa Bianca d’inverno Trump diede l’ordine di uccidere Qasem Soleimani, nel 2017 autorizzò il raid contro la Siria per l’uso di armi chimiche e poi tornò a cena con il presidente cinese aggiornandolo di fronte a una fetta di torta al cioccolato.
Solo nell’ultimo anno, Trump ha autorizzato e seguito da Mar-a-Lago la campagna aerea contro gli Houthi, l’attacco contro l’Isis in Nigeria il giorno di Natale e la missione che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro.
Iran accusa Israele e USA per gli attacchi
La “guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista” di Israele contro l’Iran “non è solo contro il popolo iraniano, ma contro tutti i Paesi della regione”: è quanto espresso dal ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, in una conversazione con i suoi omologhi di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Iraq, secondo una nota diffusa su Telegram.
“Per questo, tutti i popoli e i Governi musulmani e regionali devono assumersi la responsabilità storica di contrastare il piano malvagio del regime sionista”, ha aggiunto il ministro iraniano. Araghchi ha aggiunto che Teheran reagirà “con tutte le proprie capacità difensive e militari in base al diritto intrinseco di autodifesa” agli attacchi di Israele e USA. E ha ricordato il “principio fondamentale del diritto internazionale” che “vieta qualsiasi partecipazione ad atti di aggressione contro un altro Paese”, sottolineando come le forze armate iraniane ritengano “obiettivi legittimi” i punti da cui sono partiti gli attacchi di Stati Uniti e Israele.
Iran, si aggrava il bilancio del bombardamento su una scuola
Sale a 51 morti il bilancio delle vittime dell’attacco su una scuola nel sud dell’Iran. Lo riferisce la tv di stato iraniana. L’attacco israeliano ha interessato una scuola elementare femminile a Minab nel sud della provincia iraniana di Hormozgan. Secondo l’agenzia Irna, i feriti sono almeno 45. A Minab, secondo quanto viene riferito, ha una sede il corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana.
Il Congresso USA si spacca sull'Iran
Il Congresso statunitense si spacca sull’attacco all’Iran. Il deputato repubblicano Thomas Massie, nemico del presidente, parla di “atto di guerra senza autorizzazione del Congresso”. Il senatore democratico Rube Gallego mette invece in evidenza come si può “sostenere il movimento democratico e gli iraniani senza l’invio di truppe”. Il senatore repubblicano Lindsey Graham, alleato di Trump, festeggia l’attacco definendolo “giustificato e dovuto”, mentre l’altro conservatore Roger Wicker lo ha ritenuto “un’operazione necessaria per proteggere gli americani e i loro interessi”.
Siria, missile iraniano provoca quattro morti
Quattro persone sono rimaste uccise da un missile iraniano caduto nel sud della Siria. Lo riporta l’agenzia di stampa siriana Sana. “Quattro morti e diversi feriti per la caduta di un missile iraniano su un edificio nella zona industriale della città di Sweida”, scrive l’agenzia.
La Siria ha chiuso una parte del suo spazio aereo, nel sud del Paese, dopo l’inizio degli attacchi americani e israeliani contro l’Iran, che ha poi reagito.
Mediatore Oman preoccupato per l'attacco USA
Il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, che ha mediato i colloqui indiretti sul nucleare tra Stati Uniti e Iran nell’ultimo mese, si è detto “sgomento” per la violenza scoppiata in Medio Oriente. “Negoziati seri e attivi sono stati ancora una volta compromessi. Esorto gli Stati Uniti a non farsi ulteriormente coinvolgere. Questa non è la vostra guerra”, ha dichiarato.
Gli Emirati Arabi intercettano la seconda ondata di missili iraniani
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver intercettato una seconda ondata di attacchi missilistici iraniani, segnalando che i detriti dei missili sono caduti sulla capitale Abu Dhabi senza causare feriti, dopo che una prima ondata di attacchi aveva ucciso un civile. “Il Ministero della Difesa ha annunciato che le difese aeree degli Emirati hanno intercettato con successo un’altra ondata di missili iraniani”, ha affermato in una nota.
“Frammenti dei missili intercettati sono caduti in diverse aree di Abu Dhabi, tra cui l’isola di Saadiyat, la città di Khalifa, Bani Yas, la città di Mohammed bin Zayed e Al Falah”, ha aggiunto, confermando “che non ci sono stati feriti in queste località”.
Giordania, intercettati due missili
L’esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto due missili diretti sul territorio del regno. Lo riporta Sky News Arabic citando fonti militari giordane, aggiungendo che la direzione della Pubblica sicurezza ha inoltre emanato una serie di linee guida e istruzioni preventive per i cittadini del Regno alla luce dell’escalation regionale in corso.
L’ex generale Vincenzo Camporini al Telegiornale: “La marina è un elemento chiave"
L’ Iran ha già risposto agli attacchi di questa mattina. Ma qual è la forza effettiva del suo esercito? Gregorio Schira del Telegiornale lo ha chiesto all’ex generale dell’aeronautica italiana Vincenzo Camporini: “La marina è un elemento chiave. Perché un obiettivo particolarmente critico può essere lo Stretto di Hormuz, che potrebbe portare ad una situazione di grave crisi dal punto di vista dei rifornimenti petroliferi. E poi ci sono le capacità missilistiche, che sono insidiose e che per essere intercettate hanno bisogno di tecnologie molto sofisticate”.

La situazione sul campo
Telegiornale 28.02.2026, 12:30
Teheran: almeno 40 morti nell'attacco israeliano ad una scuola
Sale ad almeno 40 morti il bilancio delle vittime dell’attacco israeliano su una scuola elementare femminile a Minab nel sud della provincia iraniana di Hormozgan. Lo riportano i media internazionali citando l’agenzia Irna. Sono almeno 45 invece i feriti, riporta l’agenzia. A Minab, secondo quanto viene riferito, ha una sede il corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana.
La testimonianza di un'iraniana al Telegiornale: "In Iran la situazione è devastante"
La testimonianza di una cittadina iraniana, la professoressa associata di storia contemporanea all’Università dell’Insubria, Farian Sabahi, al Telegiornale: “Per gli iraniani in Iran la situazione è devastante”.

La testimonianza di una cittadina iraniana
Telegiornale 28.02.2026, 12:30
Massimiliano Herber da Washington: "L’esercito sta pianificando diversi giorni di attacchi"
Il corrispondente da Washington Massimiliano Herber: “Gli Stati Uniti vedono la possibilità di un cambio di regime. E da quanto trapela da fonti di stampa vicine al Pentagono l’esercito sta pianificando diversi giorni di attacchi”.

In diretta da Washington
Telegiornale 28.02.2026, 12:30
Presidente Croce Rossa preoccupata
“L’escalation militare in Medio Oriente sta innescando una pericolosa reazione a catena in tutta la regione, con conseguenze potenzialmente devastanti per i civili”, ha ammonito la presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) Mirjana Spoljaric esortando al rispetto delle regole sui conflitti.
L'esperto di geopolitica Nicola Pedde al Radiogiornale: “L’obiettivo è il cambio di regime”
“L’obiettivo primario - afferma nella sua analisi l’esperto di geopolitica Nicola Pedde al Radiogiornale della RSI - è il cambio di regime. E questo aldilà di quelle che sono le motivazioni della narrativa ufficiale sul nucleare. Perché questo avvenga, chiaramente, le variabili che dobbiamo osservare sono quelle dell’intensità di questo attacco e della precisione, quindi della capacità di rimuovere la catena di comando e controllo della Repubblica Islamica. Il vero pericolo che io intravvedo, nella prosecuzione di queste operazioni, è legato a quella che è la dimensione del potere politico iraniano che non è affatto monolitico. Invece è molto polarizzato e caratterizzato, soprattutto in questa fase, da due componenti. Una, quella di Governo, e per un certo verso anche la parte della Guida Suprema, che ha cercato disperatamente il negoziato comprendendo i rischi di un conflitto. L’altra parte, invece, è quella del sistema degli ultraconservatori e di una parte dei conservatori tradizionali. Quest’ultima vede nell’ipotesi di un conflitto, soprattutto se avrà una dimensione limitata sul piano tattico, un’opportunità. Un’opportunità di fatto per rimuovere i vertici teocratici della Repubblica islamica e assumere il potere, trasformando il paese di fatto in una dittatura di stampo militare. Ecco, questi sono purtroppo gli scenari che si aprono. Ed è difficile poter ipotizzare, in questo momento, quali siano le reali possibilità di un cambio di regime. Diciamo che sarebbe necessaria un’operazione di militare di proporzioni imponenti che allo stato attuale non sembra essere visibile, almeno in questa prima fase”.
Rg 12.30 del 28.02.2026 L’analisi di Nicola Pedde: “L’obiettivo è il cambio di regime”
RSI Info 28.02.2026, 13:03
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Il Pakistan condanna l'attacco
Il Pakistan, pur storicamente alleato dell’Occidente in alcuni scenari geopolitici, condanna con forza l’attacco d’Israele e USA all’Iran. Attacco definito “ingiustificato” dal ministro degli Esteri di Islamabad in una telefonata di solidarietà al collega di Teheran, citata fra gli altri dai media britannici. Il Pakistan è l’unico Paese a maggioranza musulmana al mondo a possedere un arsenale nucleare. Negli ultimi giorni è stato protagonista di una fiammata di guerra con il confinante Afghanistan retto dal Governo islamista dei talebani.
L'attacco all'Iran secondo il presidente USA Donald Trump
Se i primissimi attacchi sono partiti da Israele, le forze armate statunitensi hanno quasi immediatamente preso a loro volta parte all’operazione. E altrettanto immediatamente, il presidente statunitense Donald Trump ha fatto le prime dichiarazioni spiegando la partecipazione americana agli attacchi (impedire all’Iran lo sviluppo di bombe atomiche e distruggerne la capacità d’attacco missilistica, tra l’altro), seppur l’opinione pubblica USA risultasse, almeno fino a ieri, piuttosto scettica su un intervento armato contro la Repubblica islamica.
I dettagli nella corrispondenza di Andrea Vosti.
RG 12.30 del 28.02.2026 La corrispondenza dagli USA di Andrea Vosti
RSI Info 28.02.2026, 12:54
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Iran, lanciata operazione “Truth Promise 4"
Le Guardie Rivoluzionarie in Iran hanno annunciato che l’Operazione “Truth Promise 4” è stata lanciata “in risposta all’aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano”.
Secondo l’annuncio, il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein è stato attaccato con missili e droni, e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, “oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele”.
È stato inoltre riferito che “gli attacchi missilistici delle forze iraniane continuano e informazioni dettagliate saranno pubblicate in seguito”.
L'UE: "L'Iran è una minaccia globale"
“Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi. Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale”. Lo scrive su X l’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas.
Fonte Iran, "uccisi alti comandanti pasdaran e politici"
Una fonte iraniana vicina al regime ha dichiarato che alti comandanti delle Guardie Rivoluzionarie e personalità politiche sono stati uccisi in attacchi dell’esercito israeliano (Idf) e di quello statunitense. Lo riportano i media israeliani citando Reuters.
Secondo quanto riporta Channel 12, che cita fonti di sicurezza israeliane, l’attacco congiunto israeliano-americano ha mirato anche alla Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei e al presidente Masoud Pezeshkian.
Notizie non ufficiali hanno riportato la morte del comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour, e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, in seguito ai raid.

Il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh e il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour
Allarme nei Paesi del Golfo
Un “attacco preventivo” per “rimuovere le minacce allo Stato”. Israele annuncia così l’avvio delle ostilità contro l’Iran. Un attacco condotto insieme agli Stati Uniti, da dove il presidente Donald Trump lancia il suo avvertimento. Teheran “non avrà il nucleare”, le Guardie Rivoluzionarie depongano le armi o affronteranno una “morte certa”.
La mossa scatena l’immediata risposta di Teheran, da dove, nel giro di poche ore, parte il lancio di missili alla volta di Israele mentre esplosioni vengono segnalate in tutta la regione: dal Bahrain, sede di una base USA, agli Emirati e al Qatar.
Le compagnie aeree sospendono i voli per il Medio Oriente
Le compagnie aeree sospendono i voli per il Medio Oriente dopo l’attacco all’Iran e l’escalation in tutta l’area. Questa mattina, Israele ha annunciato la chiusura dello spazio aereo al traffico civile, seguita anche dal Qatar e così Lufthansa, Swiss, Ita, Air France,Turkish Airlines e Air India hanno interrotto gran parte dei collegamenti per l’area.
Colpita base americana
La base della Quinta Flotta della Marina Militare americana in Bahrein è stata colpita “da un attacco missilistico”. Lo riferisce un funzionario USA alla CNN definendo la situazione come ancora “attiva”.
In precedenza i media israeliani hanno riferito che il ministero dell’Interno del Bahrein ha annunciato l’attivazione di allarmi per il lancio di missili nel Paese, i residenti hanno ricevuto l’ordine di rimanere nelle aree protette. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura “temporanea e parziale” del loro spazio aereo.
Forti esplosioni sentite anche a Gerusalemme
A Gerusalemme sono state udite forti esplosioni poco dopo che le sirene dell’allarme antiaereo hanno suonato sopra la città, secondo quanto riferito dai giornalisti dell’AFP.
Le sirene hanno suonato più volte a Gerusalemme, a pochi minuti di distanza l’una dall’altra. L’esercito israeliano aveva annunciato poco prima di aver rilevato il lancio di missili dall’Iran verso Israele.
Il Magen David Adom, l’equivalente israeliano della Croce Rossa, ha dichiarato di non aver ricevuto informazioni relative a missili che avrebbero raggiunto il loro obiettivo. “Sono state inviate squadre per prestare soccorso a diverse persone ferite mentre raggiungevano i rifugi, nonché a persone affette da ansia”, ha dichiarato il MDA in un comunicato.
Il municipio di Gerusalemme ha annunciato che tutti i rifugi pubblici della città sono aperti e che le scuole, i luoghi di lavoro e di ritrovo rimarranno chiusi fino alle 19:00 (ora svizzera) di lunedì.
La Confederazione molto preoccupata e riduce il personale
“La Svizzera è profondamente preoccupata per gli attacchi sferrati oggi dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran”: lo si legge in un messaggio pubblicato su X dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Confederazione “chiede il pieno rispetto del diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale umanitario”.
Negli ultimi giorni la Svizzera ha già leggermente ridotto il numero di persone che lavorano nella sua ambasciata in Iran. La rappresentanza rimane comunque operativa. Il personale dell’ambasciata svizzera è stato ridotto da 14 a 10 persone negli ultimi giorni, ha comunicato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
L’ambasciatrice Nadine Olivieri Lozano è sul posto e l’ambasciata è attualmente “operativa”. Anche l’ambasciata svizzera a Tel Aviv, in Israele, rimane aperta. Il DFAE non ha fornito ulteriori dettagli, in particolare sulle misure concrete e sulle disposizioni adottate per proteggere il personale.
La Svizzera rappresenta gli interessi degli Stati Uniti in Iran nell’ambito di un mandato di potenza protettrice dal 1980. Il canale diplomatico che difende gli interessi degli Stati Uniti rimane attivo, ha dichiarato il DFAE. È a disposizione di entrambe le parti e funziona in entrambe le direzioni. Il DFAE non ha tuttavia precisato se e come questo canale sia attualmente utilizzato dalle due parti.
Missile iraniano intercettato dal Qatar
I sistemi di difesa del Qatar hanno intercettato un missile iraniano, ha riferito un responsabile all’AFP, mentre nell’emirato risuonavano le sirene di allarme. Gli intercettori Patriot del Qatar, di fabbricazione americana, hanno abbattuto un missile iraniano, ha precisato il funzionario sotto copertura di anonimato, dopo l’inizio degli attacchi americani e israeliani contro l’Iran. Il Qatar ospita la base militare di Al-Udeid, la più grande installazione militare americana della regione.
Netanyahu: "Popolo iraniano, è giunto il momento di liberarsi dal giogo della tirannia"
“Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino”. Lo scrive il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota. “Da 47 anni il regime degli ayatollah grida ‘Morte a Israele’, ‘Morte all’America’. Ha versato il nostro sangue, ha ucciso molti americani e ha massacrato il suo stesso popolo. Non si può permettere che si doti di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l’intera umanità. È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano - persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi - di liberarsi dal giogo della tirannia e portare all’Iran libertà e pace”.
Video: colonne di fumo visibili nella periferia ovest di Teheran
Colonne di fumo visibili nella periferia ovest di Teheran
RSI Info 28.02.2026, 10:25
Sentite esplosioni anche in Bahrein
I corrispondenti dell’AFP a Manama hanno sentito delle esplosioni nella capitale del Bahrein, dopo gli attacchi israeliani e americani contro l’Iran. Il motivo di queste esplosioni non è ancora noto, hanno riferito.
Fuggi fuggi da Teheran
Nella metropoli di Teheran, dopo gli attacchi di Israele e degli Stati Uniti, si formano lunghe code alle stazioni di servizio. Secondo quanto riferito da testimoni oculari, molte persone stanno cercando di lasciare la capitale. In molte zone della città i negozi sono chiusi mentre nelle zone settentrionali regna un silenzio spettrale.

Attacco sull'Iran
Sirene d'allarme suonano in Israele
In diverse regioni di Israele sono risuonate le sirene di allarme antiaereo, ha annunciato l’esercito. Quest’ultimo ha dichiarato di aver rilevato il lancio di missili dall’Iran verso lo Stato ebraico. Le autorità israeliane hanno invitato la popolazione, tramite messaggi inviati sui telefoni cellulari, a prepararsi a recarsi nei rifugi.

Tre persone entrano in un rifugio a Tel Aviv
Berna sconsiglia di viaggiare verso l'Israele
Dopo l’escalation di violenza in Medio Oriente delle prime ore di oggi, sabato, la Confederazione sconsiglia qualsiasi viaggio in Israele. La stessa raccomandazione è in vigore già da tempo per l’Iran.
Dopo che il Governo israeliano ha dichiarato lo stato di emergenza e chiuso lo spazio aereo, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha reagito rafforzando il suo avviso ai viaggiatori.
Secondo il DFAE, l’evoluzione della situazione è incerta. I cittadini svizzeri che si trovano in Israele sono invitati a utilizzare i mezzi di trasporto commerciali disponibili se desiderano lasciare il Paese. La decisione di partire è volontaria, a proprio rischio e a proprie spese.
L'Iran prepara la risposta
L’Iran si prepara a rispondere agli attacchi condotti stamane da Israele e Stati Uniti sul proprio territorio: lo ha indicato un ufficiale di Teheran alla Reuters, citata da Sky News. Tale risposta sarà “schiacciante”, ha detto questa fonte.
Intanto, il leader del Comitato della Sicurezza Nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha postato un messaggio su X che sembra riferirsi implicitamente a Israele e USA: “Vi abbiamo avvertiti! Ora avete iniziato un percorso il cui finale non è più sotto il vostro controllo”.
Punto sulla situazione
Notiziario 09.00 del 28.02.2026
RSI Info 28.02.2026, 09:22
Contenuto audio
Presidente iraniano illeso
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, è “rimasto illeso” negli attacchi condotti contro il Paese da Israele e Stati Uniti: lo ha indicato l’agenzia statale Irna citata da Al Jazeera. Da parte sua la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei non si trova a Teheran ed è stata trasferita in un luogo sicuro, ha riferito un funzionario iraniano alla Reuters.
Colpite varie città iraniane
Gli attacchi di Israele e USA, oltre alla capitale Teheran hanno colpito anche altre città. Esplosioni sono infatti state sentite a Isfahan e in diverse altre città dell’Iran, come Qom, Karaj, e Kermanshah: lo ha riferito l’agenzia Fars. Intanto, Teheran ha dichiarato chiuso “fino a nuovo ordine” lo spazio aereo del Paese, secondo l’agenzia Tasnim.

Tre persone osservano gli attacchi su Teheran da un tetto
Si comincia a riferire di vittime
“Abbiamo iniziato una grande operazione in Iran: l’obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un video pubblicato su Truth.
Intanto secondo i primi resoconti provenienti dall’Iran, si registrano gravi perdite tra le forze di sicurezza locali, con decine di morti e feriti tra le fila delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave. Vengono segnalate gravi interruzioni della rete dei cellulari, riferisce la tv israeliana Channel 12.
Decine di attacchi americani sono in corso con aerei partiti dalle basi in Medio Oriente o dalle portaerei, riporta il New York Times citando un funzionario americano. L’attacco in corso sarà più esteso rispetto ai raid di giungo contro gli impianti nucleari iraniani, riferisce inoltre il quotidiano citando funzionari dell’amministrazione.

Le esplosioni a Teheran
Trump: "Distruggeremo i missili dell'Iran e non avranno il nucleare"
“Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l’Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump assicurando di aver preso tutte le misure per cercare di minimizzare i rischi per gli americani impegnati in questa “nobile missione”. Il 79enne ha comunque ammesso che potrebbero esserci delle vittime. “Abbiamo provato a fare un accordo, ma hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alla sue ambizioni nucleari”, ha ribadito Trump.
Trump: “Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran"
“Abbiamo iniziato una grande operazione in Iran: l’obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un video pubblicato su Truth.
Decine di attacchi USA con aerei dalle basi e dalle portaerei
Decine di attacchi americani sono in corso con aerei partiti dalle basi in Medio Oriente o dalle portaerei. Lo riporta il New York Times citando un funzionario americano. L’attacco in corso sarà più esteso rispetto ai raid di giungo contro gli impianti nucleari iraniani, riferisce inoltre il quotidiano citando funzionari dell’amministrazione. Esplosioni si sono sentite a Isfahan e in diverse altre città dell’Iran, come Qom, Karaj, e Kermanshah: lo ha riferito l’agenzia Fars. Intanto, Teheran ha dichiarato chiuso “fino a nuovo ordine” lo spazio aereo del Paese, secondo l’agenzia Tasnim.
Israele annuncia di aver lanciato un attacco preventivo contro l’Iran
https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/Israele-annuncia-di-aver-lanciato-un-attacco-preventivo-contro-l%E2%80%99Iran--3555623.html
L’inviato RSI Emiliano Bos da Gerusalemme: “Qui risuona l’allarme”
RSI Info 28.02.2026, 09:25



