Cresce il timore di un attacco della Casa Bianca contro l’Iran. L’ambasciata degli Stati Uniti in Israele ha comunicato venerdì al proprio personale che può lasciare il Paese e ha esortato chiunque stia valutando la possibilità di partire a farlo immediatamente, poiché incombe la minaccia di un attacco USA contro l’Iran.
Regno Unito ritira diplomatici dall’Iran
Sempre venerdì il governo britannico, dal canto suo, ha annunciato “il ritiro temporaneo” del suo personale diplomatico dall’Iran, per ragioni precauzionali legate alle tensioni fra Teheran e Washington. “A causa della situazione attuale - si legge in una nota del Foreign Office - abbiamo messo in atto la misura precauzionale di un ritiro temporaneo del personale del Regno Unito dall’Iran. La nostra ambasciata continua a operare da remoto”.
Anche la Cina ha richiamato da Teheran il proprio personale diplomatico. La Francia ha invitato i suoi cittadini a non recarsi nel Paese.
L’email dell’ambasciatore USA in Israele
L’ambasciatore statunitense Mike Huckabee ha comunicato ai dipendenti dell’ambasciata in Israele, tramite e-mail, che le discussioni con i funzionari di Washington hanno portato alla decisione di autorizzare la partenza di coloro che desiderano lasciare il Paese. Il contenuto dell’e-mail è stato riferito all’Associated Press da una persona coinvolta nella missione USA che non era autorizzata a divulgare dettagli. Inviata prima delle 10.30 del mattino, esortava il personale che stava valutando la partenza a farlo rapidamente, consigliando loro di concentrarsi inizialmente sul trovare un volo per lasciare Israele e poi recarsi a Washington.
“Coloro che desiderano usufruire dell’AD dovrebbero farlo OGGI”, ha scritto Huckabee, utilizzando l’acronimo di “autorizzazione alla partenza”. “Sebbene nei prossimi giorni potrebbero esserci voli in partenza, potrebbe anche non essercene”, ha aggiunto. Huckabee ha affermato che non c’era motivo di farsi prendere dal panico, ma che per coloro che desideravano partire era importante organizzarsi al più presto. L’e-mail è arrivata il giorno dopo che l’Iran e gli Stati Uniti hanno interrotto i negoziati sul nucleare senza raggiungere un accordo, nel loro terzo round di colloqui a Ginevra. Le discussioni tecniche sono previste per la prossima settimana a Vienna.
AIEA, nel sito iraniano di Isfahan uranio arricchito al 60%
Una parte dell’uranio più altamente arricchito dell’Iran, vicino al livello necessario per l’uso militare, è immagazzinato in un’area sotterranea del sito nucleare di Isfahan. Lo afferma l’AIEA in un rapporto confidenziale inviato agli Stati membri e visionato dalla Reuters. È la prima volta, si legge sul sito dell’agenzia di notizie Reuters, che l’Agenzia per l’energia atomica riporta il luogo in cui viene immagazzinato l’uranio arricchito fino al 60% di purezza, vicino al 90% del livello per l’uso militare. L’ingresso del tunnel è stato colpito dagli attacchi USA e israeliani a giugno, ma il sito - secondo fonti diplomatiche - appare intatto.

I negoziati tra USA e Iran riprenderanno a Vienna
Telegiornale 27.02.2026, 12:30

L'Iran si prepara a un possibile attacco
Telegiornale 22.02.2026, 12:30








