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L’attentatrice è fuggita in auto in Italia e poi in Svizzera

È una donna ucraina di 39 anni ad aver piazzato una bomba nell’abitazione dell’oligarca Vadim Ermolaev e della sua famiglia nel Principato di Monaco - Non avrebbe agito da sola - Scattata una ricerca internazionale

  • Oggi, 10:53
  • 39 minuti fa
Il luogo dell'attentato

Il luogo dell'attentato

  • Keystone
Di: ATS/ludoC 

È una donna la persona che ha piazzato una bomba lunedì scorso nell’abitazione dell’oligarca ucraino Vadim Ermolaev e della sua famiglia nel Principato di Monaco. L’attentatrice, riferiscono gli inquirenti, è poi fuggita in Francia e da lì in Italia, probabilmente passando da Mentone. Lo ha fatto utilizzando un’auto recuperata a Beausoleil, in Francia, al confine con il Principato, dove è arrivata a piedi dopo l’attentato. Si tratta di un’automobile immatricolata e noleggiata in Germania. Stanto a fonti italiane citate dall’ANSA la donna avrebbe in seguito raggiunto direttamente la Svizzera.

È quanto ricostruito dagli inquirenti monegaschi e francesi, citati da Le Parisien. La donna, ucraina, 39 anni, è nota “per i suoi legami con la criminalità organizzata”. Si tratta di Anastasiia Berezovska, il cui ultimo domicilio conosciuto si trova in Germania. A Monaco, stando a quanto dichiarato la procuratore durante una conferenza stampa, non avrebbe agito da sola.

Ricercata in tutto il mondo

Dopo un primo momento in cui l’autore dell’attentato era stato descritto come “un uomo con una giacca nera, un cappello scuro tipo ‘bob’ e jeans chiari”, gli inquirenti hanno scoperto, grazie a un testimone nei paraggi della casa di Ermolaev, che si trattava invece di una donna. Secondo quanto si apprende questa mattina dalla Procura generale di Monaco, ieri sera è stato emesso un mandato di ricerca con codice rosso dell’Interpol per consentire di localizzare e arrestare la donna, che vive a Francoforte, in Germania, ma al suo domicilio non risulta presente.

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Principato di Monaco, bomba contro oligarca ucraino

Telegiornale 30.06.2026, 20:00

Secondo le fonti degli inquirenti, l’ucraina non è ricercata soltanto in Italia: nei suoi confronti è scattata un’operazione a livello mondiale. La polizia monegasca e quella francese hanno potuto ricostruire con precisione il percorso di fuga della donna dopo l’esplosione grazie alle numerose registrazioni delle videocamere di sorveglianza nel Principato, sia in luoghi pubblici sia privati.

Le autorità monegasche continuano a rifiutarsi di confermare l’identità delle vittime, ma secondo fonti concordanti l’attacco era diretto contro Vadim Ermolaev, 58 anni, ricchissimo uomo d’affari originario dell’Ucraina e ora di nazionalità cipriota, nonché contro la sua compagna e suo figlio. Quest’ultimo è stato ricoverato in condizioni di relativa urgenza all’ospedale pediatrico Lenval di Nizza, mentre i due adulti, in pericolo di vita, sono stati trasportati al Chu di Nizza. Mercoledì l’uomo non si trovava più tra la vita e la morte, mentre le condizioni della donna non si erano ancora stabilizzate.

Residente a Monaco almeno dal 2021, Vadim Ermolaev è oggetto, dal dicembre 2023, di sanzioni in Ucraina per le sue attività commerciali in Crimea, annessa dalla Russia. Questo tentativo di omicidio è un vero e proprio colpo di scena per Monaco, microstato mediterraneo ultra-sicuro con appena 40’000 abitanti, una popolazione internazionale e spesso molto benestante.

Notizia legata all’RG 12.30 del 03.072026

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