Kiev ha domandato sabato a UE, Stati Uniti e NATO di considerare ogni possibile meccanismo per la difesa dell'integrità territoriale del paese. È questo l'appello lanciato dal ministro degli esteri ucraino Andrei Deshiza, citato dalla Bbc.
L’esercito ucraino è stato inoltre messo in stato d’allerta da un ordine del presidente ad interim Oleksander Turcinov che ha precisato che è stata rinforzata la protezione delle centrali nucleari e dei siti strategici.
L’annuncio avviene dopo tre ore di colloquio di Turcinov con i responsabili della sicurezza e della difesa.
“Un intervento militare di Mosca sarebbe l’inizio di una guerra e la fine delle relazioni tra la Russia e l’Ucraina”, ha invece detto il premier Arseny Iatseniuk che ha comunicato di aver intimato al Cremlino di ritirare le truppe dalla Crimea durante un colloquio telefonico con il suo omologo russo Dimitri Medvedev.
ats/afp/reuters/ZZ
Consultazione per ONU, USA e NATO
In seguito al via libera del Consiglio della Federazione russa all'invio di truppe nell'ex repubblica sovietica, gli ambasciatori dei 15 paesi membri del consiglio di sicurezza dell’ONU hanno iniziato a New York una riunione straordinaria sulla situazione ucraina.
Anche il presidente statunitense Barack Obama ha riunito i responsabili della sicurezza nazionale per vagliare le potenziali strategie politiche da adottare.
Domenica a riunirsi sarà il Consiglio della NATO. Lo ha comunicato il segretario generale dell'Alleanza Anders Fogh Rasmussen






