L’attacco aereo israeliano di martedì notte in diverse zone dell’Iran aveva tra gli obiettivi il capo della sicurezza iraniana Ali Larijani. Lo hanno riferito quattro funzionari israeliani anonimi, citati da diverse testate e agenzie di stampa internazionali. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che Larijani è rimasto ucciso nell’attacco. L’Iran dal canto suo non ha ancora commentato la notizia. Se la sua morte venisse confermata, si tratterebbe del più alto funzionario iraniano ucciso dopo la morte dell’ex guida suprema Ali Khamenei.
Katz ha spiegato ai giornalisti gli ultimi sviluppi: “Il primo ministro Benjamin Netanyahu e io abbiamo incaricato le Forze di difesa israeliane di continuare a dare la caccia alla leadership del regime terrorista e oppressivo in Iran, di colpire la testa del polpo più e più volte e di non lasciarlo crescere. Quando a Washington sarà giorno, lo informeremo che questo elevato ritmo di eliminazioni prosegue e si sta persino intensificando dopo l’eliminazione di due degli alti funzionari rimasti. Mi è appena stato riferito che abbiamo colpito il Capo di Stato maggiore, che è anche il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, e il leader dei Basij e del principale apparato repressivo dell’Iran, responsabile del massacro dei manifestanti; sono stati eliminati la scorsa notte e si sono uniti al capo del programma di sterminio, Khamenei, e a tutti gli agenti dell’Asse del Male nelle profondità dell’inferno.”
Ucciso il comandante delle milizie Basij
Sempre durante gli attacchi nella notte di martedì gli israeliani avrebbero eliminato pure il comandante delle milizie Basij, forze che sono parte integrante del regime di Teheran. Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno infatti precisato martedì mattina che “l’aeronautica militare israeliana, agendo sulla base delle informazioni di intelligence, ha preso di mira ed eliminato Gholamreza Soleimani, che da sei anni operava come comandante dell’unità Basij, le forze che fanno parte dell’apparato armato del regime iraniano”.
I portavoce dell’IDF spiegano inoltre che durante le proteste interne in Iran, in particolare nei periodi più recenti in cui le manifestazioni si sono intensificate, le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione.

Iran, nuovi bombardamenti su Teheran
Telegiornale 16.03.2026, 12:30







