La Tunisia celebra oggi, venerdì, l’adozione della sua nuova Costituzione alla presenza di numerosi esponenti politici stranieri. Presenti il presidente francese François Hollande e la vicepresidente del Consiglio federale Simonetta Sommaruga (“esperti svizzeri”, ha affermato, “hanno partecipato all’elaborazione della legge fondamentale”).
La festa è puramente simbolica, dal momento che la Carta è stata adottata il 26 gennaio scorso, dopo due anni di dibattiti e crisi politiche interne. Nonostante le discussioni, è la prima nazione, di quelle che hanno vissuto la “Primavera araba”, a raggiungere un risultato così importante.
Il nuovo testo costituzionale, frutto di una serie di compromessi fra forze laiche e islamiche, pone le basi per uno Stato moderno. Nell’articolo 6 è stabilito che viene garantita la libertà di fede e di coscienza ed è vietato accusare qualcuno di apostasia. Gli articoli 20 e 45 invece affermano, il primo, l’uguaglianza di diritti e doveri dei due sessi, il secondo, che il Governo non solo deve proteggere i diritti delle donne, ma garantire le pari opportunità anche all’interno dei consigli elettivi.
ATS/AlesS
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RG 12.30 la corrispondenza
RSI Info 07.02.2014, 13:18








