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La casa natale di Hitler è ora una stazione di polizia

La sede è stata inaugurata oggi, con la speranza di Vienna di rendere l’edificio meno attrattivo per i neonazisti - Il ministro dell’Interno: “D’ora in poi sarà un luogo di democrazia”

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L'edificio a Braunau am Inn che ora è ufficialmente una stazione di polizia

L'edificio a Braunau am Inn che ora è ufficialmente una stazione di polizia

  • Keystone
Di: ATS/Pa.St. 

La casa natale di Adolf Hitler, a Braunau am Inn in Austria, è ora ufficialmente una stazione di polizia. L’inaugurazione ha avuto luogo mercoledì, in presenza del sindaco Johannes Waidbacher e del ministro dell’Interno Gerhard Karner.

Con la trasformazione dell’edificio in una sede della polizia, Vienna spera di renderlo meno attrattivo come luogo di raduno neonazista.

Gli agenti davanti alla nuova sede della polizia a Braunau am Inn

Gli agenti davanti alla nuova sede della polizia a Braunau am Inn

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Questa inaugurazione - ha detto il sindaco di Braunau - “dimostra che la città affronta la propria storia e si assume le proprie responsabilità”. E ha inoltre espresso la speranza che l’operazione porti “un po’ di serenità agli abitanti di Braunau e dimostri anche che è possibile guardare al futuro”.

Una trasformazione da 20 milioni di euro

Lo stabile, in cui il 20 aprile del 1889 nacque Adolf Hitler, è situato in una via commerciale nel centro di Braunau, vicino al confine tedesco.

Risalente al 17esimo secolo, dopo il 2023 la struttura è stata sottoposta a un intervento di trasformazione da 20 milioni di euro: è in particolare stata rialzata e l’intonaco giallo è stato sostituito con una sobria facciata bianca. Sopra l’ingresso è ora presente il logo della polizia e sul marciapiede si trova ancora una targa commemorativa con la scritta “Per la pace, la libertà e la democrazia. Mai più fascismo. Milioni di morti ce lo ricordano”.

La targa davanti alla casa

La targa davanti alla casa

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“D’ora in poi - ha dichiarato il ministro dell’Interno Gerhard Karner - questa casa sarà un luogo di democrazia, di Stato di diritto, di sicurezza, di libertà e di dignità umana”. Ma ha sottolineato che “il ricordo non svanisce, nulla è nascosto”.

Il ministro dell'Interno Gerhard Karner

Il ministro dell'Interno Gerhard Karner

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L’iter verso la trasformazione in stazione di polizia

La casa natale di Hitler è appartenuta alla stessa famiglia dal 1912. A partire da allora è stata inizialmente affittata dallo Stato austriaco che vi ha allestito un centro per disabili, categoria vittima del Terzo Reich.

Sebbene l’indirizzo attiri regolarmente neonazisti l’ultima proprietaria, Gerlinde Pommer, aveva posto il veto a qualsiasi trasformazione e aveva poi contestato, con ogni mezzo legale a sua disposizione, la sua espropriazione. È stata necessaria l’approvazione di una legge speciale affinché, nel 2016, prevalesse l’interesse generale. Tre anni dopo, la Corte Suprema austriaca ha convalidato l’acquisto, per 810’000 euro, degli 800 metri quadrati di superficie.

Per stabilire quindi il destino dello stabile sono state valutate diverse opzioni. Una commissione di esperti aveva deciso di non trasformarlo in un luogo della memoria per evitare che diventasse un polo d’attrazione per neonazisti. È inoltre stata esclusa la demolizione, poiché, secondo gli storici, l’Austria deve confrontarsi con il suo passato.

Il consenso non è stato unanime ma alla fine è stato deciso l’insediamento di una stazione di polizia per “dimostrare chiaramente”, secondo il governo austriaco, che in quel luogo non è possibile alcuna commemorazione del nazionalsocialismo.

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Notiziario

Notiziario 22.07.2026, 11:00

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