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La ricerca di legittimazione

Il terzo salvataggio della Grecia accelera il declino di Syriza – L’analisi di Giorgio Arfaras

  • 20.08.2015, 21:16
  • Ieri, 14:39
Cambio della guardia davanti al Palazzo presidenziale di Atene

Cambio della guardia davanti al Palazzo presidenziale di Atene

  • Keystone

Elezioni anticipate in Grecia. La data proposta dal premier, Alexis Tsipras è quella del 20 settembre. Il motivo è da ricercare, principalmente, nella crisi interna che sta vivendo Syriza, il partito nato per dare speranza e futuro a un paese, la Grecia, che ora si ritrova ad affrontare una nuova salita. Come leggere questa “fuga in avanti”? Il direttore della Lettera economica del Centro Einaudi ed economista Giorgio Arfaras ci aiuta a capirlo.

"A gennaio Syriza – sorta di Unione delle Sinistre – vinse le elezioni con un programma che prometteva più spesa pubblica finanziata da maggiori imposte. Un programma diverso da quello che il governo di centro destra di Nea Democratia stava allora portando avanti, centrato sulla minor spesa e sul riordino delle imposte.

Le cose hanno poi preso una piega diversa: il governo guidato da Tsipras è stato spinto nella direzione del programma del vecchio governo: una accelerazione del passo delle riforme in campo pensionistico e in quello delle imposte indirette, per ottenere da parte dei paesi dell'Euro-zona la riapertura dei finanziamenti vecchi – ossia quelli che coprono le scadenze giunte a maturazione - e nuovi – ossia quelli che sono sorti per l'aggravarsi della crisi. I finanziamenti sono stati ottenuti negli ultimi giorni. Salvata la Grecia, si pone il problema della legittimità politica.

Il nuovo programma di Syriza, che assomiglia a quello vecchio di Nea Democratia, ha due alleati naturali: la sinistra moderata di Syriza, più Nea Democratia, più le forze minori di centro sinistra, come Potàmos e il Pasòk. Altrimenti detto, il nuovo programma di Tsipras “mette in un angolo” la sinistra radicale di Syriza ed ha, allo stesso tempo, la maggioranza parlamentare. Possiamo definire questa maggioranza come una sorta di Grossa Coalizione in salsa ellenica – proprio come la Grosse Koalition che ha governato la Germania in alcuni suoi passaggi cruciali, o come governo Monti in Italia nel 2011-2013.

Il governo di Grossa Coalizione nessuno lo ha però direttamente eletto. Il vincitore delle elezioni è, infatti, il partito portatore del vecchio programma di sinistra radicale. Perciò in Grecia si ha un problema di legittimità. Quel che ha fatto e sta facendo Alexis Tsipras è legale ma non legittimo. Tsipras, avendo ottenuto gli aiuti dall'Euro-zona, agendo nella legalità in assenza di legittimazione, cerca ora proprio questʼultima. Le elezioni anticipate di settembre servono allo scopo: ridurre lʼinfluenza dellʼala radicale di Syriza per avere una maggior forza nei confronti degli altri partiti che fanno parte della Grossa Coalizione.

La partita in corso non è semplice. Convincere un elettorato radicale di sinistra che la cosiddetta austerità è “la” soluzione dei problemi della Grecia non sarà facile. Per austerità si intende un bilancio dello Stato sotto controllo con i mercati dei prodotti e del lavoro liberalizzati. Ossia proprio il contrario della spesa pubblica in espansione perenne con un mercato del lavoro molto sindacalizzato, che è ciò che piace alla sinistra radicale”.

Giorgio Arfaras

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