Non ha mezzi termini Enrico Letta per spiegare la decisione di Berlusconi di far dimettere tutti i ministri del PdL presenti in Governo.
"Il gesto folle e irresponsabile di oggi è finalizzato esclusivamente a coprire le sue vicende personali, ma tenta di rovesciare la frittata utilizzando l'alibi dell'IVA", ha scritto il presidente del consiglio in una nota.
"Gli italiani - ha aggiunto - sapranno rimandare al mittente una bugia così macroscopica e un simile tentativo di totale stravolgimento della realtà. In Parlamento ognuno si assumerà le proprie responsabilità".
Red.MM/SM
Nervi tesi all'interno del Pdl e primi passi indietro
Nonostante Alfano l’abbia fatta passare come una decisione presa di comune accordo, pare non sia andata proprio così e nel PdL i nervi sono tesissimi. Tanto che sono sorti già i primi dubbi tra i deputati del partito. Il primo ad uscire allo scoperto è stato Fabrizio Cicchitto, il quale ha scritto in un comunicato che “serviva una discussione approfondita, la decisione doveva essere presa dall'ufficio di presidenza del PdL e dai gruppi parlamentari", i quali invece sono stati esclusi. Dal canto suo, anche il sottosegretario Alberto Giorgetti ha criticato il metodo e, in attesa di un chiarimento da parte di Alfano, ha ritirato la sua lettera di dimissioni da parlamentare.





