Il Gran Consiglio neocastellano ha dato il suo nulla osta all'eleggibilità degli stranieri sul piano cantonale, a condizione che siano in possesso per lo meno di un permesso C e che risiedano in zona da cinque anni al minimo.
Qualora questo diritto, concesso per favorire l'integrazione, fosse riconosciuto anche in votazione popolare, sarebbe un unicum in Svizzera.
Come nel Giura, pioniere in materia, i domiciliati non di nazionalità elvetica godono già di questa opportunità a livello comunale, mentre possono solo esprimersi su temi di carattere cantonale, ma non ricoprire cariche in seno al Legislativo o all'Esecutivo.
ATS/dg






