C’è un primo morto in Inghilterra a causa delle forti piogge che si stanno abbattendo in queste ore sul paese con venti che raggiungono i 160 chilometri, e che stanno creando una vera e propria emergenza inondazioni, la peggiore da 60 anni. La vittima è un 70enne rimasto folgorato da un cavo elettrico mentre tentava di rimuovere un albero abbattuto dal vento.
Le previsioni non fanno ben sperare, anche per questo le scuole rimangono chiuse. Il vento, che mercoledì ha avuto la potenza di un uragano, oltre a mareggiate e piogge torrenziali, hanno indotto ad evitare, nei limiti del possibile, inutili e pericolosi spostamenti visto che il paese è bloccato dal punto di vista viario, con strade ed autostrade chiuse e ferrovie interrotte. Sospesi anche alcuni incontri di calcio.
Nella serata di mercoledì proprio la Virgin Trains, società ferroviaria che opera
sulle principali tratte nel Regno Unito, compresa quella tra Londra ed Edimburgo, ha invitato "tutti i passeggeri ad astenersi dai viaggi" comunicando di aver sospeso parte del servizio in via precauzionale, anche quello che parte dalla stazione londinese di Euston, tra i principali snodi nella capitale.
In Galles decine di migliaia di abitazioni sono rimaste al buio e l'emergenza arriva fino in Irlanda dove sono fino a 100 mila le case e gli esercizi commerciali senza elettricità. Il premier Cameron si è detto pronto a mobilitare migliaia di militari mentre proprio un generale ha definito l'attuale situazione come "una calamità naturale quasi
senza precedenti".
Red.MM/ATS/sdr






