Non si placano le polemiche dopo il volo di martedì notte di due bombardieri statunitensi “sul limite orientale” della “zona aerea difensiva”, creata unilateralmente da Pechino nei giorni scorsi sul Mar della Cina Orientale. Ad annunciare il sorvolo, concluso senza incidenti, è stato il Pentagono. Nel comunicato viene sottolineato che i cinesi non erano stati preavvertiti.
I due B52, partiti dalla base statunitense di Guam, nel Pacifico, erano disarmati e non erano scortati da caccia o da altri aerei militari. La mossa appare come una sfida di Washington che, insieme all'alleato Giappone, aveva reagito immediatamente alla decisione di Pechino di imporre una zona off limits per tutti gli aerei non commerciali. Intanto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Qin Gang, ha dichiarato che Pechino “non può accettare” le critiche, nel frattempo giunte anche dall'Australia, alla creazione di una “zona aerea difensiva”.
ANSA/M. A.
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RG 07.00, il servizio di Thomas Paggini
RSI Info 27.11.2013, 08:13





