Economia e Finanza

Cina-USA, difficili prove di dialogo

Hillary Clinton a Pechino non risparmia le critiche

  • 05.09.2012, 12:04
  • 4 maggio, 12:06
"Sono profondamente preoccupata"

"Sono profondamente preoccupata"

  • KEYSTONE

La segretaria di Stato americana Hillary Clinton ha affermato oggi di «non aver nascosto» alla Cina «l'insoddisfazione» di Washington per la posizione sulla Siria di Pechino, che ha bloccato nel Consiglio di sicurezza dell'ONU risoluzioni punitive verso il regime di Damasco.

Siria pomo della discordia

In una conferenza stampa assieme al ministro degli Esteri cinese, Yang Jiechi, Clinton ha sostenuto che il regime del presidente Bashar al-Assad «brutalizza il suo popolo» e «minaccia la stabilità nella regione». Yang ha risposto sottolineando che in Sira, Pechino «non favorisce nessun individuo o partito» e che «sostiene pienamente» la mediazione del nuovo inviato dell'ONU, Lakhdar Brahimi. Il capo della diplomazia di Pechino ha aggiunto che anche se Kofi Annan si è dimesso dall'incarico, il suo piano in 6 punti «rimane valido». La Cina, ha concluso, chiede «a tutte le parti in causa» di mettere in atto un «immediato cessate il fuoco» e di iniziare al più presto un dialogo politico. Yang ha aggiunto che Pechino ha fornito aiuti ai rifugiati siriani in Libano e Giordania.

Le questioni territoriali

Il segretario di Stato americano Hillary Clinton e il ministro degli Esteri cinese Tang Jiechi hanno evitato di polemizzare in pubblico sulla situazione nel mar della Cina meridionale, dove Pechino ha in corso dispute territoriali con numerosi paesi della regione alleati di Washington, tra cui il Giappone, il Vietnam e le Filippine. La Clinton e Yang si sono limitati a ripetere le posizioni già espresse in precedenza dai loro governi, aggiungendo che si sono trovati «d'accordo nel non essere d'accordo». Pechino afferma che le sue rivendicazioni di sovranità, contestate tra gli altri da Giappone, Vietnam, Filippine, Brunei e Taiwan, sono «indiscutibili». Gli USA sottolineano la necessità di garantire la libertà di navigazione e di risolvere col dialogo le dispute.

Incontro annullato

Rimane lo smacco della cancellazione dell'incontro tra la Clinton e il vicepresidente, Xi Jinping, che in primavera, quasi certamente, succederà a Hu Jintao al vertice dello Stato. Nessuna spiegazione è stata data da parte cinese della cancellazione.

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