La Turchia non riaccoglierà i rifugiati che già si trovano in Grecia, ma solo quelli che vi arriveranno a partire da una data ancora da stabilire, stando alle dichiarazioni rilasciate giovedì, in concomitanza con un vertice dei Ventotto dedicato al tema, dal ministro per gli affari europei Volkan Bozkir. E in ogni caso, sempre secondo il rappresentante di Ankara, si tratterà "al massimo" di decine di migliaia e non di milioni di persone.
Sulla questione s'è espressa pure la ministra dell'interno austriaca Johanna Mikl-Leitner, sottolineando che, per quanto la riguarda, la rotta balcanica "resterà chiusa a lungo". "Se l'Europa sarà coerente -ha aggiunto- anche la pressione su Grecia e Turchia diminuirà".
Da parte sua, l'alto commissario Zeid Ra'ad al Hussein ha confermato, davanti al Consiglio dei diritti dell'Uomo riunito a Ginevra, l'opposizione delle Nazioni Unite al progetto d'accordo tra la Turchia e l'Unione Europea, ricordando che procedere ad espulsioni collettive di richiedenti asilo violerebbe tutte le convenzioni.
AFP/dg
Dal TG12.30:





