“Mi sono iscritto a Facebook per raccogliere informazioni da persone che hanno cercato di raggiungere l’Europa. Così, quando mi deciderò a partire, saprò come muovermi”.
Jaud Kassem è ingegnere informatico, ha 36 e abita a Damasco. Lo intervistiamo nella chat di Facebook dopo aver trovato il suo nome su una delle numerose pagine in lingua araba destinate ai rifugiati siriani. È impossibile per noi verificare la sua identità e le informazioni che ci fornisce sulla sua esperienza, ma la sua preoccupazione è evidente.
“In Siria è sempre peggio. Oltre ai problemi di sicurezza c’è l’alto costo della vita, il problema dell’approvvigionamento idrico e dell’elettricità. Ho provato a lasciare la Siria legalmente, ma senza successo. Ora, attraverso i social media, voglio capire come muovermi altrimenti.”
Sei confini da superare dalla Grecia al Belgio
La rete è diventata uno strumento indispensabile per i profughi che cercano di arrivare in Europa. Le pagine Facebook dedicate ai rifugiati, soprattutto siriani, sono decine e decine. Senza confini, difficili da controllare e di facile accesso, i social media permettono ai rifugiati di condividere tra di loro preziose informazioni, come la migliore strada da percorrere, rischi da evitare, persone da contattare.
“Voglio aiutare i miei compatrioti”, ci spiega il fondatore della pagina Rifugiati siriani in Olanda e in Europa, 22 mila seguaci, un siriano arrivato nei Paesi Bassi due anni fa dalla Libia che vuole rimanere anonimo. “Mi scrivono ogni giorno in privato, chiedono documenti e informazioni sui paesi di destinazione. Vogliono sapere come funziona il sistema europeo”.
Alcune pagine sono specializzate nel viaggio via mare tra Turchia e Grecia: si possono trovare numeri di telefono di passatori che invitano a scrivere in WhatsApp e Viber, condizioni metereologiche per la traversata, orari e listini dei prezzi.
Anche applicazioni
InfoAid è disponibile in sei lingue: inglese, ungherese, arabo, farsi, urdu e pashtu
Per aiutare i profughi nel loro viaggio, un gruppo di volontari ungheresi ha creato una applicazione per smartphone disponibile su Google Play.
InfoAid (
https://twitter.com/MigrationAidHu ) fornisce informazioni in tempo reale, soprattutto su frontiere e mezzi di trasporto da prendere.
Jonas Marti
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