La donna uccisa dalla polizia giovedì al termine di una folle corsa fra la Casa Bianca e Capitol Hill credeva di essere vittima di stalking da parte del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Lo riferisce la NBC, citando fonti di polizia. Miriam Carey, questo il suo nome, era nota alla polizia del Connecticut e soffriva di problemi mentali.
Gli inquirenti hanno fatto sapere che nella sua abitazione sono state trovate molte confezioni di psicofarmaci e antidepressivi. Ma non solo, nella casa è stata rinvenuta una lettera indirizzata al suo fidanzato contenente una polvere bianca sospetta.
La 34enne igienista dentale afroamericana di Stamford si era lanciata con la sua auto tra le strade di Washington, ignorando ogni esortazione a fermarsi. Nella vettura, con lei, si trovava anche la figlia di circa un anno, rimasta illesa. La madre di Miriam ha dichiarato ai microfoni della stampa, che la figlia era entrata in depressione dopo la nascita della bambina.
Solo 17 giorni fa, un uomo ha aperto il fuoco provocando la morte di una dozzina di persone nella base della Marina, sempre nella capitale americana.
ATS/REUTERS/AlesS
Gallery image - "Miriam soffriva di schizofrenia"






