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Non c’è tregua che tenga, in Libano si combatte ancora

Netanyahu non fa votare dal Governo l’accordo con Beirut mediato dagli Stati Uniti, a meno che Hezbollah (escluso dalle trattative) non lo accetti - Nuovi bombardamenti israeliani, sette morti

  • 3 giugno, 06:47
  • 2 ore fa
Un'ambulanza e soldati libanesi in un villaggio raso al suolo dall'esercito israeliano

Un'ambulanza e soldati libanesi in un villaggio raso al suolo dall'esercito israeliano

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Di: Redazione RSI Info 
  • Non regge la tregua negoziata negli Stati Uniti da Israele e autorità libanesi: nuovi combattimenti si sono verificati venerdì, in bombardamenti israeliani su Tiro sono morte almeno sette persone

  • Netanyahu non fa votare dal Governo l’accordo con Beirut mediato dagli Stati Uniti, a meno che Hezbollah (escluso dalle trattative) non lo accetti per primo. Il movimento pro-iraniano lo ha fin qui rifiutato, ma il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri ha detto che Hezbollah potrebbe ritirarsi dall’area a sud del fiume Litani a condizione che lo faccia anche Israele

  • “Missili di avvertimento” iraniani contro due navi statunitensi

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Notiziario

Notiziario 03.06.2026, 06:00

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La crisi del Golfo non si sblocca

Telegiornale 03.06.2026, 12:30

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2 ore fa

Netanyahu non fa votare il testo dell'accordo

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, durante una riunione di gabinetto con i ministri del governo, ha affermato che non metterà ai voti l’ultima versione dell’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Usa con il Libano finché Hezbollah non ne avrà accettato i termini. Lo riporta Ynet.

I ministri, criticando il fragile cessate il fuoco, hanno chiesto che venisse sottoposto al voto del governo. Netanyahu si è tuttavia rifiutato di indire una votazione, dichiarando ai ministri che “al momento non c’è alcun accordo” perché Hezbollah si è rifiutato di accettarne i termini. “Hezbollah si oppone, quindi non prenderò una decisione”.

2 ore fa

"Hezbollah via dal sud del Libano se anche Israele si ritira"

Il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri, alleato di Hezbollah filo-iraniano, ha evocato per la prima volta venerdì la possibilità che il movimento lasci il sud se Israele si ritira dal Libano e viene conclusa una tregua globale.

“Accetto il ritiro di Hezbollah dal sud del Litani in parallelo al ritiro di Israele”, così come un cessate il fuoco “globale e senza condizioni”, ha detto in un comunicato Berri, che svolge il ruolo di intermediario con Hezbollah.

2 ore fa

I giocatori iraniani chiedono il visto statunitense

I giocatori e lo staff della nazionale iraniana che si appresta a partecipare al Mondiale di calcio hanno depositato i loro passaporti all’ambasciata statunitense in Turchia - dove si svolge il loro campo di allenamento - allo scopo di ottenere i necessari visti. Dispongono già del permesso di ingresso, dove avranno il loro campo base. I tre incontri preliminari, tuttavia, sono tutti programmati in territorio statunitense, a Los Angeles due volte e poi a Seattle.

2 ore fa

"Missili di avvertimento" contro navi statunitensi

L’esercito iraniano ha lanciato missili di avvertimento venerdì contro due navi statunitensi nel Mare di Oman. I due cacciatorpediniere si sarebbero in seguito diretti verso l’Oceano Indiano.

2 ore fa

La guerra aggrava l'insicurezza alimentare nel mondo

Lo scenario di un peggioramento record dell’insicurezza alimentare nel mondo in caso di conflitto prolungato in Medio Oriente si sta concretizzando, ha avvertito venerdì l’ONU.

Il Programma alimentare mondiale (PAM) delle Nazioni Unite aveva avvertito a marzo, due settimane dopo lo scatenamento da parte degli Stati Uniti e di Israele della guerra contro l’Iran, che quasi 45 milioni di persone in più potrebbero essere colpite da un’insicurezza alimentare acuta se il conflitto non cessasse entro giugno e se il prezzo del barile di petrolio rimanesse superiore a 100 dollari.

Queste persone andrebbero ad aggiungersi ai quasi 320 milioni che soffrono già di insicurezza alimentare acuta nel mondo.

Oggi, 09:19

"18enne palestinese ucciso da militari israeliani in Cisgiordania"

Un palestinese di 18 anni è stato ucciso giovedì sera a colpi d’arma da fuoco dalle forze israeliane in Cisgiordania: lo riporta la testata israeliana Haaretz, aggiungendo che, secondo l’Idf, il giovane aveva lanciato ordigni incendiari contro dei veicoli nei pressi del villaggio di Beitin. Fonti palestinesi hanno identificato la vittima come Haitham Ez al-Din Omar Hamida, affermando che le autorità israeliane hanno trattenuto il suo corpo. Secondo un comunicato dell’Idf, i soldati hanno individuato diversi palestinesi che stavano lanciando bombe molotov contro veicoli israeliani lungo una strada principale durante un’operazione mirata. L’esercito ha affermato che i soldati hanno aperto il fuoco, uccidendo una persona.

Oggi, 09:17

"Raid con droni a Gaza, una ragazza palestinese uccisa e 15 feriti"

Una 18enne palestinese è rimasta uccisa in un raid con droni attribuito alle forze israeliane avvenuto a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza: lo riporta l’agenzia palestinese Wafa. Secondo la stessa fonte, nell’attacco altre 15 persone sono rimaste ferite

Oggi, 09:15

Libano: nella notte raid israeliani su Tiro, "sette morti"

Almeno sette persone sono morte in attacchi israeliani notturni sulla città di Tiro, nel sud del Libano: è quanto riferito all’AFP da una fonte della Difesa civile. Un attacco nei pressi dell’ospedale Jabal Amel, secondo la stessa fonte ha provocato quattro morti e sette feriti, causando anche lievi danni alla struttura sanitaria. Un altro attacco ha ucciso tre persone e ne ha ferite altre cinque, tra cui due bambini.

Oggi, 09:15

Oman: esplosione in un terminal petrolifero portuario

Un’esplosione riportata in un terminal portuario di Mina Al Fahal a Mascate, in Oman, utilizzato come punto cruciale di esportazione del petrolio, ha portato a una momentanea sospensione di alcune operazioni, che sono successivamente riprese: lo riporta Bloomberg. La compagnia petrolifera statale dell’Oman, citata dall’agenzia Ona, ha confermato che le operazioni nel terminal “proseguono con normalità”.

Oggi, 07:42

Trump, 'in caso di accordo, incontrerei la Guida Suprema dell'Iran'

Donald Trump si sentirebbe “onorato” di incontrare la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Mojtaba Khamenei. Il presidente USA ha affermato che lo farebbe qualora venisse raggiunto un accordo per porre fine alla guerra tra Usa e Iran, che si protrae ormai da quattro mesi. “Se dovessimo raggiungere un accordo, è possibile che io lo incontri”, ha detto. “Per me andrebbe bene”, ha detto il tycoon rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale.

Oggi, 06:29

Australiani della Flotilla denunciano Israele per abusi e violenze sessuali

La ministra degli Esteri australiana Penny Wong dà credito alle denunce degli attivisti pro-Palestina, detenuti dopo aver tentato di superare il blocco di Gaza, di aver subito abusi e violenze fisiche e sessuali dalle forze di Israele. Undici australiani che erano parte della flottiglia internazionale di aiuti a Gaza hanno presentato un esposto alla International Criminal Court, denunciando abusi e maltrattamenti dopo essere stati detenuti da Israele il 18 maggio. La senatrice dei Verdi Mehreen Faruqi ha riferito in Senato che una delle australiane, Juliet Lamont è stata “violentata da uno dei soldati”. Un’altra australiana, Neve O’Connor, ha denunciato di aver subito abusi, percosse fisiche e umiliazioni sessuali. La ministra degli Esteri Penny Wong ha dichiarato che la sua posizione è sempre stata di credere alle donne che riportano di aver subito aggressioni sessuali. “Sono testimonianze orribili e tali trattamenti sono inaccettabili. Esprimo la mia solidarietà alle donne che lo hanno subito”, ha detto.

Oggi, 06:26

Lavrov, "gli USA non sanno come uscire dalla guerra con l'Iran"

Gli Stati Uniti sono a disagio con la situazione in Iran e non sanno come uscirne, secondo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov che ne ha parlato in un’intervista a Izvestia, riportata dalla Tass. “Il presidente Trump ad un certo punto ha detto: “Distruggeremo l’Iran come civiltà”. Era un’ambizione coraggiosa - ha affermato Lavrov - nessuno dubita che questo obiettivo sia irraggiungibile”. “E non è un caso - ha aggiunto - che gli Stati Uniti comprendano chiaramente e siano a disagio con questa situazione, a giudicare dalle loro dichiarazioni e azioni e non sappiano come uscirne”.

Oggi, 06:09

Trump furioso su voto di quattro repubblicani contro guerra

Giovedì Donald Trump ha criticato il testo che ordina il ritiro delle truppe statunitensi dalla guerra contro l’Iran, approvato il giorno prima dai deputati. Il presidente americano ha lasciato intendere che questa iniziativa «antipatriottica» sta ostacolando i negoziati con Teheran.

“Chi farebbe una cosa così antipatriottica? Sanno bene a che punto sono i negoziati”, ha scritto il presidente americano sul suo social network Truth Social.

La risoluzione - adottata con i voti di quattro deputati repubblicani - ha tuttavia un significato soprattutto simbolico, a causa del diritto di veto del presidente americano.

Ieri, 11:08

Hezbollah respinge il cessate il fuoco

Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco tra Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti. In una dichiarazione, il gruppo militante afferma di aver “informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell’accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese”. Hezbollah aggiunge inoltre di considerare “il ritorno degli sfollati, gli sforzi di ricostruzione e il rilascio dei prigionieri libanesi” come “condizioni essenziali per qualsiasi futuro accordo”.

Ieri, 10:33

UNIFIL conferma: un casco blu ucciso nel sud del Libano

Un casco blu è stato ucciso nel sud del Libano. Lo comunica la missione UNIFIL su X confermando un’informazione in tal senso fornita da una fonte della sicurezza all’agenzia AFP. È morto “questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino Marjayoun nel Libano sudorientale. Due altri caschi blu, che hanno riportato anch’essi ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base UNIFIL”.

Belgrado ha precisato che il militare deceduto era un cittadino serbo.

Ieri, 09:56

Katz, cessate il fuoco può portare ad accordo di pace con il Libano

Il ministro della Difesa Israel Katz plaude al cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti in Libano, dichiarando che “è l’espressione della realtà che abbiamo creato finora in Libano. Una realtà che può portare a un accordo di pace con lo Stato libanese. Abbiamo promesso sicurezza agli abitanti del nord e abbiamo mantenuto la promessa”, ha affermato. Il ministro ha aggiunto che “l’opposizione dovrebbero scusarsi e riconoscere questo grande risultato in Libano, sia sul campo che a livello diplomatico”.

Ieri, 09:50

Israele: i combattimenti nel Libano meridionale continuano

L’esercito israeliano afferma che i combattimenti nel Libano meridionale continuano e sconsiglia ai residenti libanesi di spostarsi verso sud.

Ieri, 08:53

Ben-Gvir: "Il cessate il fuoco con il Libano è un errore"

Secondo il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir “il cessate il fuoco con il Libano è un grave errore e un’illusione di consiglieri che stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate”. Lo riporta Ynet.

Per Ben-Gvir “lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo nominati da Hezbollah, e parenti di membri di Hezbollah prestano servizio nell’esercito libanese. Ci sono momenti in cui bisogna saper dire ‘no’ anche al presidente degli Stati Uniti, e se non lo facciamo, ci troveremo di fronte a Hezbollah la prossima volta, quando sarà molto più forte e pericoloso. Chiedo che si tenga una discussione in Consiglio dei Ministri e si voti sulla decisione di cessare il fuoco”.

Ieri, 07:35

WSJ: per Trump le schermaglie non sono sufficienti a far saltare la tregua

Il presidente Usa Donald Trump ha riferito in via riservata ai suoi più stretti collaboratori che valuterebbe la possibilità di porre fine al cessate il fuoco con l’Iran qualora venissero uccise truppe americane, malgrado il susseguirsi di schermaglie che a suo dire non sono sufficienti a far saltare la tregua.

Lo riporta il Wall Street Journal (WSJ), secondo cui il tycoon potrebbe essere disposto a tollerare focolai di tensione di minore entità pur di evitare un conflitto su vasta scala. I ripetuti attacchi da parte di Teheran hanno accresciuto la pressione su Trump e sollevato dubbi sulla tenuta a lungo termine della tregua.

Ieri, 07:29

Media: "Ad abbattere l'F-15 USA in Iran ad aprile fu un missile cinese"

Secondo quanto riportato dai media, che citano fonti ufficiali statunitensi, un caccia F-15E Strike Eagle statunitense abbattuto sull’Iran ad aprile sarebbe stato probabilmente colpito da un missile portatile di fabbricazione cinese (Manpads). La rivista National Interest ha riportato la notizia in un articolo pubblicato ieri e ripreso da Iran International.

La Cina aveva in passato negato di aver fornito assistenza militare all’Iran, con la sua ambasciata che ha respinto quelle che ha definito “calunnie infondate e associazioni malevole”.

Ieri, 05:51

Bombe israeliane su Gaza

Almeno 9 persone, fra cui 4 bambini, sono state uccise giovedì mattina presto in quattro distinti raid israeliani sulla Striscia di Gaza, secondo fonti di stampa che hanno aggiornato un precedente bilancio comunicato all’AFP da un portavoce palestinese.

Gli attacchi non sono stati preceduti da alcun preavviso. Le ricerche sotto le macerie proseguono.

Malgrado un cessate il fuoco in vigore dall’ottobre del 2025, e che ha sulla carta messo fine a due anni di conflitto, i bombardamenti dello Stato ebraico sono quasi quotidiani e in questi mesi hanno causato oltre 900 morti.

Ieri, 05:41

Israele e Libano rinnovano la tregua

Israele e Libano hanno annunciato di aver concordato il rinnovo del cessate il fuoco e l’istituzione di zone di sicurezza libanesi che invece escluderanno Hezbollah. Lo si legge in una dichiarazione diffusa al termine del secondo giorno di colloqui tra gli ambasciatori dei due Paesi ospitati dal Dipartimento di Stato statunitense.

L’intesa è subordinata alla fine degli attacchi di Hezbollah e all’evacuazione dei suoi membri dall’area a sud del fiume Litani. Il movimento islamico ha avvertito che se lo Stato ebraico colpisse nuovamente Beirut, la rappresaglia si estenderebbe a Tel Aviv o Haifa.

Gli attacchi israeliani hanno causato 9 morti mercoledì in Libano. Il cessate il fuoco fra Israele e Hezbollah annunciato il 17 aprile non è stato rispettato e Israele negli ultimi giorni aveva intensificato le sue operazioni nel Paese dei cedri.

3 giugno, 23:49

Washington, passa risoluzione alla Camera per sospendere la guerra

3 giugno, 14:59

Borse mondiali restano sotto pressioni mercoledì

Mercoledì le borse mondiali restano sotto pressione, pesate dalla realtà del conflitto in Medio Oriente, dall’aumento dei prezzi del petrolio e dalle conseguenze sull’economia e sull’inflazione, senza prospettive di un rapido accordo per porre fine alla guerra.

A Wall Street, i contratti a termine sui tre principali indici facevano presagire un’apertura fiacca, intorno al pareggio.

In Europa, la Borsa di Parigi ha perso lo 0,26%, il DAX di Francoforte lo 0,84% e quella di Milano lo 0,82% verso le 13.00 ora svizzera. Anche la Borsa di Londra cedeva lo 0,28% nonostante il rialzo dei titoli petroliferi (BP +1,45% e Shell +1,50%), sostenuti dai prezzi del greggio.

3 giugno, 14:43

Contro il Kuwait 13 missili e 17 droni

L’esercito kuwaitiano ha dichiarato mercoledì di aver affrontato una trentina di lanci di missili e droni nell’ambito di un’”aggressione iraniana”, che ha causato un morto e numerosi feriti.

“Le forze armate hanno rilevato 13 missili balistici ostili nello spazio aereo kuwaitiano dall’alba, che sono stati intercettati sopra diverse zone residenziali, provocando la caduta di detriti. Le forze armate hanno inoltre rilevato e impegnato le proprie forze contro 17 droni ostili”, ha comunicato l’esercito sul proprio account X.

3 giugno, 13:26

Raid israeliani contro Beirut

Un attacco ha colpito i dintorni di Beirut, oggi, mercoledì. Israele ha inoltre proseguito i suoi raid nel sud del Libano, dove sono rimaste uccise sei persone, proprio mentre a Washington sono in corso i colloqui tra i due Paesi.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale Ani, l’attacco ha colpito un’auto sulla strada per Khaldé, a sud della capitale. Un corrispondente dell’AFP ha visto un’ambulanza sul posto e dei passanti radunati su questa autostrada costiera che collega Beirut al sud del Paese.

Allo stesso tempo, l’esercito israeliano afferma di aver intercettato un “velivolo nemico” proveniente dal Libano, per la prima volta in oltre 24 ore, mentre Hezbollah, filo-iraniano, non aveva rivendicato attacchi contro Israele da lunedì sera.

L’Ani ha inoltre riferito di attacchi senza preavviso su una ventina di località nel sud del Paese mercoledì, con l’esercito israeliano che ha ordinato l’evacuazione agli abitanti di diversi villaggi.

I bombardamenti continuano nonostante le promesse di distensione da parte di Washington, dove diplomatici libanesi e israeliani proseguono mercoledì la loro quarta sessione di negoziati dalla riapertura del fronte tra Hezbollah e Israele in Libano il 2 marzo.

3 giugno, 12:55

Donald Trump: "l'Iran rinuncia al nucleare"

Il presidente americano Donald Trump afferma che l’Iran ha accettato di rinunciare alle armi nucleari. “Hanno già concordato che non avranno armi nucleari”, ha detto Trump in un’intervista al podcast “Pod Force One” con Miranda Devine del “Washington Post”.

Il Network TV ABC, citando alcune fonti, aveva affermato, ieri, martedì, che Teheran ha offerto rassicurazioni verbali, ma che Trump esige che l’Iran metta per iscritto specifiche concessioni sul nucleare nell’ambito dell’accordo a cui si sta lavorando.

Nell’intervista il presidente ha anche confermato di aver definito il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu “fottutamente pazzo” durante una telefonata: “ero un po’ turbato dai suoi continui scontri con il Libano”, ha detto Trump. Ma, ha aggiunto, “abbiamo lavorato molto bene insieme. Bibi mi piace molto. E lavoro molto bene con lui”, ha insistito. “Io sono un presidente in tempo di guerra - ha detto Trump -. Lui è un primo ministro in tempo di guerra”.

3 giugno, 11:34

Attacco all'aeroporto in Kuwait, un morto

L’attacco di droni iraniani contro l’aeroporto del Kuwait ha causato anche un morto, oltre a diversi feriti e a gravi danni. Lo hanno annunciato i Ministeri degli esteri e della difesa dell’emirato.

3 giugno, 10:53

Libano, 17 morti in attacchi israeliani

Almeno 17 persone sono state uccise nelle ultime 12 ore in una serie di attacchi israeliani nel sud del Libano. Lo riferiscono il ministero della Salute e media locali. Si segnalano in particolare raid su Tiro, con un bilancio di 6 morti, e una vettura colpita nella parte meridionale di Beirut.

3 giugno, 09:57

Attacchi iraniani provocano gravi danni in Kuwait

Il Kuwait ha attivato un piano di emergenza nel suo aeroporto internazionale dopo che droni e missili iraniani hanno preso di mira il terminal T1, secondo quanto comunicato dall’autorità per l’aviazione civile del paese. Lo scrive Iran International, media di opposizione basato a Londra.

Le autorità hanno affermato che l’attacco ha causato gravi danni a diverse strutture aeroportuali e ha provocato feriti. I voli sono stati sospesi e dirottati verso aeroporti alternativi fino a nuovo avviso.

Il portavoce del ministero della difesa, il generale di brigata Saud Abdulaziz Al-Otaibi, ha descritto l’attacco come “un’aggressione criminale iraniana che ha provocato danni materiali significativi all’edificio e feriti”.

Da parte sua il Comando generale delle Forze di difesa del Bahrein ha annunciato su X l’intercettazione e la distruzione di tre missili e diversi droni, accusando l’Iran di proseguire il suo “approccio ostile sistematico” prendendo di mira obiettivi civili nel Regno.

3 giugno, 08:17

Droni colpiscono l'aeroporto in Kuwait

I voli commerciali sono stati sospesi in Kuwait, dove droni iraniani, secondo quanto riferito dalle autorità locali, hanno colpito l’aeroporto causando un numero imprecisato di feriti.

3 giugno, 07:10

Hezbollah attacca Israele nel sud del Libano

Hezbollah afferma di aver lanciato 13 attacchi contro le forze israeliane nel Libano meridionale, prendendo di mira assembramenti di truppe, veicoli militari e posti di comando dell’esercito. Lo scrive Al-Jazeera.

Secondo un comunicato che descrive le operazioni, il gruppo filo iraniano ha dichiarato che i suoi combattenti hanno utilizzato salve di razzi, artiglieria, missili guidati e droni d’attacco per contrastare le posizioni e le avanzate israeliane.

Le operazioni hanno visto intensi scontri in diversi settori chiave nella regione meridionale del Paese, invasa dalle forze israeliane. Ulteriori bombardamenti si sono concentrati sulle forze israeliane posizionate intorno allo storico Castello di Beaufort, nel Libano meridionale, e nella città di Biyyada, dove missili guidati e salve di razzi hanno colpito un quartier generale e unità corazzate, secondo quanto riportato nel comunicato.

3 giugno, 06:40

Colloqui fra Israele e Libano

Un altro round i trattative fra Libano e Israele si terrà oggi, mercoledì, a Washington, come ha annunciato il portavoce del Dipartimento di Stato USA.

Ieri, martedì “si è tenuto il quarto round di colloqui diretti. I progressi continuano sul fronte politico e della sicurezza” ha aggiunto il portavoce.

“Ci lasciamo alle spalle - ha continuato - il fallimento degli ultimi vent’anni e avanziamo verso un accordo globale volto a ripristinare la sovranità del Libano e a garantire la sicurezza di Israele. Gli Stati Uniti restano impegnati a facilitare queste storiche trattative”, ha ancora evidenziato il rappresentante del Dipartimento USA.

3 giugno, 06:40

Colpita petroliera iraniana, i pasdaran replicano

In risposta a un attacco statunitense contro una petroliera che si avvicinava a un porto iraniano, Teheran ha annunciato di aver preso di mira a sua volta una nave legata ad interessi americani

3 giugno, 06:38

Gli USA colpiscono Qeshm, l'Iran lancia missili su Kuwait e Bahrein

L’esercito statunitense ha compiuto raid definiti “difensivi” contro installazioni militari iraniane sull’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Missili balistici e droni iraniani hanno preso di mira basi statunitensi della regione in particolare in Kuwait e in Bahrain. Secondo fonti militari statunitensi, l’attacco sarebbe stato respinto

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