Decine di nuove specie, tra pesci, coralli e altri organismi, sono state scoperte nell'Oceano Indiano, al largo delle
isole Seychelles. La missione inglese Nekton si è spinta a profondità inesplorate raggiungendo i 450 metri di profondità, grazie a un sommergibile e ad appositi droni. Solitamente un subacqueo non va mai oltre i 30 metri.
Gli scienziati hanno però lanciato un avvertimento: la pesca non sostenibile sta avendo un impatto sulla biodiversità. Si teme che molte creature oceaniche andranno perse prima di essere conosciute, perché attualmente solo il 7% degli oceani mondiali è protetto. Lucy Woodall delle Fondazione Nekton ha spiegato qual è uno dei pericoli maggiori: "Ecco il peggiore scenario possibile: se si pesca tutto, poi non c’è niente per il prossimo anno. Anche se ne rimane uno, non può riprodursi da solo. E questi sono alcuni degli scenari che stiamo vedendo a livello globale”.
Nuove scoperte nell'Oceano indiano
La missione Nekton si è spinta a profondità inesplorate: trovate decine di specie inedite, ma gli esperti lanciano un avvertimento sulla pesca non sostenibile
Negli abissi dell'Oceano Indiano
RSI Info 10.11.2020, 18:08






